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Ue, via libera al pacchetto "Omnibus" per la difesa

Meno burocrazia e più rapidità per appalti, investimenti ed autorizzazioni nel settore

Con tempi più rapidi per le autorizzazioni e regole più leggere per gli appalti, l’Unione europea compie un nuovo passo verso una filiera della Difesa più integrata. L’intesa politica provvisoria raggiunta tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Ue sul pacchetto omnibus per la difesa interviene infatti su tre fronti chiave: semplificazione delle procedure di acquisto, facilitazione degli investimenti e sostegno all’industria del settore.

La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo, ricordando di aver presentato il pacchetto un anno fa nell’ambito dell’agenda di semplificazione dell’Ue orientata a rafforzare la competitività europea. Secondo l’esecutivo comunitario, le nuove misure rispondono alle richieste dell’industria per politiche industriali nel settore della difesa più rapide, più flessibili e meno onerose, con l’obiettivo di rafforzare anche la sicurezza e la resilienza industriale dell’Europa.

Uno dei punti centrali riguarda la circolazione dei prodotti per la difesa dentro l’Unione. L’accordo prevede infatti nuove licenze a livello europeo ed esenzioni più ampie dall’autorizzazione preventiva, strumenti che dovrebbero rendere più agevoli i trasferimenti transfrontalieri e ridurre i ritardi lungo la catena autorizzativa.

Il testo punta inoltre a snellire gli acquisti pubblici nel comparto, alleggerendo il lavoro sia delle autorità appaltanti sia delle imprese. L’effetto atteso è una riduzione degli oneri amministrativi e un’accelerazione delle procedure di appalto nel settore della Difesa.

Capitolo a parte per i progetti industriali ed infrastrutturali legati alla Difesa: l’intesa introduce procedure di autorizzazione più rapide, fissando un termine di 42 giorni lavorativi per le decisioni. Se le autorità non si pronunciano entro la scadenza, l’approvazione diventa automatica. In questo modo, sostiene la Commissione europea, i progetti critici potranno avanzare con maggiore rapidità.

Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha sottolineato che “la sicurezza dell'Europa dipende dalla nostra capacità di agire con decisione, e ciò significa rimuovere gli ostacoli all'innovazione, accelerare la produzione nel settore della Difesa e garantire che le nostre industrie siano in grado di fornire risultati quando conta di più. Questo accordo è un passo fondamentale verso un'Europa più sovrana e resiliente”.

Per Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, l’intesa sul "Defence Readiness Omnibus" segna un cambiamento rilevante: un massimo di 100 giorni di attesa per le autorizzazioni nel settore della Difesa invece di un massimo di quattro anni. Regole di appalto più semplici, oneri minori. Piccoli passi nelle regole, grandi passi nella prontezza della Difesa. Continueremo a deframmentare il mercato della Difesa”.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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