Fregata "Rizzo" conclude la missione "Aspides" nel Mar Rosso
44 scorte, assistenza alla "MSC Euribia": bilancio dell’impiego unità italiana
Con il rientro odierno alla base navale di La Spezia, si è chiuso per la fregata "Luigi Rizzo" della Marina militare un impiego durato dallo scorso febbraio nell’ambito della missione europea "Aspides", condotta lungo la rotta che collega il Canale di Suez all’Oceano Indiano. La nave italiana ha operato in un quadrante reso più delicato dall’attacco statunitense all’Iran, mantenendo per mesi una presenza di protezione in un’area ad altissima sensibilità marittima.
Le attività svolte sono state 44 scorte, eseguite a tutela della navigazione contro la pirateria e contro gli attacchi di droni provenienti dallo Yemen. Tra le unità assistite figura anche la nave da crociera MSC Euribia. “E' stata una delle poche unità a riuscire ad attraversare Hormuz in quel periodo -spiega l'ufficiale-. L'abbiamo accompagnata attraverso Bab el-Mandeb, poi ha fatto rientro autonomamente attraverso Suez. Da Suez fino a Gibuti abbiamo in seguito accompagnato i nostri cacciamine schierati in pre-deployment”, ha spiegato il comandante della fregata, il capitano di Fregata Fabio Laporta.
Proprio i cacciamine "Crotone" e "Rimini", schierati in pre-deployment, potrebbero essere coinvolti nelle prossime operazioni di sminamento dello Stretto di Hormuz, dopo la tregua siglata ieri tra Usa ed Iran.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency