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Aeroporto Venezia "Best Airport Award" di Aci Europe

Nella categoria 10-25 milioni di passeggeri aerei

"Per aver utilizzato i Giochi olimpici e paralimpici del 2026 come catalizzatore per miglioramenti duraturi in termini di prestazioni operative, qualità del servizio e impatto Esg" si legge nella motivazione

Nella serata di ieri, 23 giugno, a Praga, in occasione del 36esima Aci Europe Annual Congress and General Assembly l’aeroporto "Marco Polo" di Venezia ha ricevuto il premio "Best Airport Award" per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato del Gruppo Save Monica Scarpa.

I "Best Airport Awards" di Aci Europe rappresentano il riconoscimento più prestigioso in materia di prestazioni aeroportuali, riconoscendo l’eccellenza degli aeroporti europei in molteplici ambiti e premiando gli scali che si sono distinti nell’attuazione esemplare delle migliori pratiche in termini di efficienza operativa, qualità del servizio ed impatto ambientale, sociale e di governance (Esg).

Questa per esteso la motivazione degli esperti che hanno composto la giuria aggiudicatrice:

"Miglior aeroporto nella categoria da 10 a 25 milioni di passeggeri. Aeroporto 'Marco Polo' di Venezia. L'aeroporto di Venezia 'Marco Polo', vincitore di quest'anno (categoria 10-25 milioni di passeggeri), è stato particolarmente apprezzato per aver utilizzato i Giochi olimpici e paralimpici del 2026 come catalizzatore per miglioramenti duraturi in termini di prestazioni operative, qualità del servizio ed impatto Esg. I giudici hanno sottolineato che l'aeroporto non solo ha offerto un servizio ed un'esperienza eccezionali in occasione dei Giochi, ma li ha anche utilizzati per integrare molte nuove pratiche nelle sue operazioni quotidiane e future, creando un'eredità a lungo termine di alte prestazioni e progettazione inclusiva".

Il "Marco Polo", con grande soddisfazione, ha visto confermato e riconosciuto a livello internazionale l’importante lavoro svolto nel suo ruolo di port of entry dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026. Terzo scalo intercontinentale nazionale, porta di accesso ad un territorio e ad una città che ospitano annualmente molteplici manifestazioni culturali, scientifiche ed economiche di elevato standing internazionale, garantisce servizi operativi di accoglienza che si adattano ad ogni esigenza di viaggio, gestendo con esperienza e professionalità i flussi collegati a grandi eventi distribuiti in tutto l’arco dell’anno. L’essere un riferimento imprescindibile per la migliore riuscita di tali appuntamenti costituisce una specificità del "Marco Polo", insieme alla sua ubicazione nel contesto della laguna di Venezia, che determina un’attenta e costante applicazione delle migliori pratiche di salvaguardia ambientale.

L’occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026 ha proiettato il "Marco Polo" in un contesto nuovo, entusiasmante, non ancora sperimentato, che si è tradotto nella gestione eccezionale di 1500 atleti e paratleti che hanno utilizzato lo scalo (oltre il 15% in più di quelli stimati), 7000 ospiti collegati ai Giochi, 11.300 bagagli complessivi, con punte di 3700 bagagli gestiti per atleti ed ospiti in un giorno (vedi AVIONEWS). Cuore dei lavori è stata l’"action room", la sala operativa dedicata al coordinamento dei processi operativi, gestita congiuntamente da Save e la Fondazione MiCo, con la collaborazione di operatori ed enti aeroportuali.  Un‘esperienza che ha lasciato un patrimonio di buone pratiche e che, nel premiare lo scalo, mette in luce anche il successo di sinergie create con il territorio e le sedi in cui si sono svolti i Giochi.           

A supportare l’impatto di questi volumi di traffico aggiuntivi rispetto alla normale operatività, vi è la costante implementazione di infrastrutture che, tenendo conto del dialogo simbiotico dell’aeroporto con l’ambiente lagunare, puntano all’applicazione di sistemi che si basano sull’economia circolare, primo tra tutti il moderno impianto di depurazione dell’aeroporto, la cui capacità è dimensionata agli incrementi di traffico previsti per il prossimo decennio (vedi AVIONEWS). Un impianto che è in grado di trattare una portata media giornaliera di 1155 mc, con picchi fino a 1440 mc al giorno nel periodo estivo, e che garantisce un volume annuo di 420.000 mc di acqua depurata. Nel 2025, il riutilizzo delle acque trattate, insieme alle misure di risparmio idrico adottate, ha consentito una significativa riduzione dei consumi di acqua potabile, stimata in circa 55.000 mc.

red/f - 1269664

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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