Randazzo chiede chiarezza su selezioni ed assunzioni di GH Palermo
Dubbi su trasparenza, criteri di scelta e tutela dei lavoratori part-time
La richiesta di chiarimenti arriva da Antonino Randazzo, consigliere metropolitano del Movimento 5 Stelle, che interviene sulle procedure di selezione e sulle assunzioni che GH Palermo starebbe avviando per alcuni servizi destinati all’aeroporto "Falcone-Borsellino". L’attenzione del consigliere si concentra soprattutto sulla necessità di garantire piena trasparenza, considerata la presenza di una quota societaria riconducibile al sistema aeroportuale palermitano.
La società, partecipata per il 20% da Gesap e per la parte restante da soggetti privati, opera con autonomia gestionale, circostanza che Randazzo riconosce. Tuttavia, secondo il consigliere, proprio il collegamento con l’ambito aeroportuale di Palermo renderebbe opportuno rendere pubbliche e verificabili le modalità con cui vengono gestite le nuove procedure di reclutamento.
"Apprendo che GH Palermo, società partecipata per il 20% da Gesap e per la restante quota da soggetti privati, starebbe procedendo a nuove selezioni ed assunzioni di personale per alcuni servizi da erogare all'aeroporto 'Falcone-Borsellino'. Al di là della legittima autonomia gestionale della società, ritengo che la presenza di una partecipazione riconducibile al sistema aeroportuale palermitano renda opportuno garantire il massimo livello di trasparenza sulle modalità con cui tali procedure vengono svolte, dichiara.
Il consigliere solleva inoltre un tema legato all’organizzazione del lavoro. Secondo quanto riferisce, le nuove assunzioni, pur essendo a termine e previste solo per il periodo di maggiore traffico estivo, sarebbero disposte senza che sia stato prima assicurato l’incremento contrattuale per i lavoratori a part-time verticale già impiegati nella stessa società.
"Inoltre le assunzioni di personale , seppure a termine e sembra limitatamente al periodo di maggior picco estivo, avverrà senza prima avere garantito l'incremento contrattuale a lavoratori a part-time verticale che nella stessa società oggi vengono impiegati limitatamente per 8 o 7 mesi all'anno senza possibilità alcuna di reddito e/o sostegno attraverso sussidi previsti dalle norme vigenti per i restanti mesi in cui loro malgrado non vengono chiamati a erogare prestazioni lavorative", aggiunge Randazzo.
Da qui una serie di domande rivolte alla società: se siano stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse, quali criteri vengano adottati per la scelta del personale, con quali modalità si raccolgano e si valutino le candidature e se esistano procedure formalizzate capaci di assicurare pari opportunità di accesso a tutti gli interessati. Per il consigliere, si tratta di un passaggio necessario per rafforzare un clima di fiducia attorno a procedure che incidono su opportunità lavorative di interesse pubblico.
"Per questo motivo, credo sia necessario chiarire alcuni aspetti: sono stati pubblicati avvisi o manifestazioni di interesse? Quali criteri vengono adottati per la selezione del personale? In che modo vengono raccolte e valutate le candidature? Esistono procedure formalizzate che garantiscano pari opportunità di accesso a tutti gli interessati? Si tratta di domande legittime che non mettono in discussione le prerogative della società, ma che mirano a favorire un clima di fiducia e trasparenza attorno a procedure che riguardano opportunità lavorative di interesse pubblico".
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