Traffico aereo 2025: Stati Uniti ancora in testa, Cina in rimonta
Cresce la domanda in Asia, mentre il primato statunitense resta saldo
Nel 2025 il traffico aereo passeggeri mondiale ha continuato a parlare, in larga parte, americano: gli Stati Uniti hanno mantenuto la prima posizione per volume complessivo, pur segnando l’incremento più contenuto fra i dieci maggiori mercati globali. Secondo i nuovi dati diffusi giovedì e calcolati dall’associazione di categoria Iata (International Air Transport Association), nel Paese sono stati registrati 890,1 milioni di passeggeri tra decolli e atterraggi, con una crescita appena dell’1,6% rispetto al 2024.
Molto più robusta la dinamica della Cina, seconda piazza mondiale: i passeggeri sono saliti a 776,1 milioni, in aumento del 4,8% secondo i dati. Diversi scenari di settore indicano che il sorpasso cinese potrebbe arrivare negli anni ’30 del 2030. In questa direzione va anche la stima di Airbus, secondo cui entro il 2045 il mercato dei voli nazionali in Cina supererà di circa un terzo quello statunitense.
Dietro ai due colossi si colloca il Regno Unito, terzo mercato mondiale del trasporto aereo passeggeri nel 2025, con 269,7 milioni di decolli e atterraggi nazionali, sempre sulla base dei calcoli di Iata. Seguono la Spagna, con 252,7 milioni di passeggeri, e il Giappone, con 223,5 milioni.
Tra le rotte interne più affollate dello scorso anno, la prima posizione è andata alla Jeju-Seoul, che ha totalizzato 13,3 milioni di passeggeri. Poi Sapporo-Tokyo con 9,6 milioni, Fukuoka-Tokyo con 9,5 milioni e Hanoi-Ho Chi Minh con 8,9 milioni, secondo quanto riferito dall’associazione di categoria. Negli Stati Uniti, la tratta più trafficata è stata New York-Los Angeles, ma con 2,2 milioni di passeggeri; in Europa, invece, Barcellona-Palma di Maiorca ha raggiunto 2,1 milioni.
La base dati utilizzata da Iata comprende 1315 compagnie aeree. Sul fronte della flotta, il velivolo più impiegato al mondo nel 2025 è risultato il B-737, con 10,8 milioni di voli, davanti all'A-320, a quota 8,7 milioni, e all'A-321, con 4,2 milioni, ha dichiarato l'associazione.
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