Comitato AmpugnaNO su aeroporto: "Le istituzioni escano dall'ambiguità e tutelino il territorio"
Con l'avvio della Confernza dei servizi la vicenda entra in una fase decisiva
Con l'avvio della Conferenza dei servizi, la vicenda dell'aeroporto di Ampugnano entra in una fase decisiva. Destinare 34 milioni di Euro di risorse pubbliche ed edificare oltre 84.000 metri cubi di cemento per consentire appena quattro voli al giorno si conferma un’operazione del tutto priva di logica.
Lo dichiara in una nota il Comitato AmpugnaNO (vedi AVIONEWS), rimarcando la forza del fronte territoriale già composto dal Comune di Sovicille, da Italia Nostra e dalle associazioni Amst ed Ausa. In questo passaggio cruciale, chiediamo con decisione a tutte le Istituzioni ed alle rappresentanze politiche di uscire da ogni ambiguità: è il momento di esprimersi apertamente e prendere una posizione chiara a tutela dei cittadini e dei beni comuni.
L'intervento aeroportuale è infatti interconnesso con le forti pressioni speculative dei maxi-impianti energetici nella Piana di Rosìa, mettendo a rischio la biodiversità del territorio e l'Acquifero del Luco, riserva idrica strategica dell'intera area.
Il futuro della Val di Merse si decide insieme alla comunità, non sopra la sua testa. La nostra proposta, conclude il Comitato, è chiara: chiediamo a tutti i livelli istituzionali di sostenere l'azione del Comune di Sovicille, fermare subito l'iter in Conferenza dei Servizi e destinare i 176 ettari dell'area a un Parco Pubblico e Sportivo per tutta la comunità.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency