Autogiro precipitato (2): indagini su autorizzazioni e quota di volo
La Procura di Verbania coordina gli accertamenti dopo la morte di due persone
Il rispetto dei vincoli di sorvolo nell’area protetta della Valle Antrona sarà uno dei punti centrali dell’inchiesta sull’incidente dell’autogiro Magni M-16 precipitato ieri nei pressi del Lago di Campliccioli, in alta Valle Antrona (vedi AVIONEWS). Il mezzo è caduto all’interno del Parco naturale regionale della Valle Antrona, dove la disciplina applicabile vieta ai mezzi aerei di volare a meno di 500 metri dal terreno.
Gli accertamenti sono stati affidati al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Domodossola e saranno coordinati dalla Procura della Repubblica di Verbania, chiamata a ricostruire la dinamica ed a valutare l’eventuale presenza di responsabilità. I finanzieri dovranno stabilire, fra l’altro, se l’autogiro disponesse delle autorizzazioni necessarie per operare in un territorio soggetto a tutela ambientale.
Nell’impatto hanno perso la vita il pilota, l’ingegnere lombardo di 62 anni Alessandro Angelo Muscinelli, residente a Premeno sulle alture dietro Verbania, ed Antonella Pagliarani, 61 anni, residente nel milanese e compagna del fratello del pilota.
Istituito nel 2009, il Parco naturale regionale della Valle Antrona occupa oltre 7440 ettari nei territori comunali di Antrona Schieranco e Borgomezzavalle. Il perimetro include i bacini di Antrona, Cingino, Camposecco ed Alpe dei Cavalli. Le deroghe al limite di sorvolo sono previste soltanto per missioni autorizzate dall’Ente Parchi, legate a comprovate esigenze scientifiche oppure a lavori in quota.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency