Difesa europea, il Patriot riapre il nodo delle forniture Usa
Kiev chiede deroghe al Buy European mentre l’industria Ue mostra ritardi e frammentazione
La richiesta avanzata dall’Ucraina per poter utilizzare il prestito europeo da 90 miliardi di Euro nell’acquisto di intercettori Patriot statunitensi mette in evidenza i limiti ancora presenti nella base industriale della difesa europea. Dopo un’estate segnata da letali attacchi russi condotti con missili e droni, Kiev ha sollecitato questa settimana un’esenzione dalle regole europee sugli appalti orientate al principio Buy European, sostenendo la necessità di disporre rapidamente di capacità che l’industria continentale non è ancora in grado di fornire nelle componenti necessarie a sostenere un conflitto.
Il nodo tra urgenza operativa ed autonomia industriale emerge anche dai dati richiamati dalla Corte dei conti europea. Nel periodo compreso fra febbraio 2022 e giugno 2023, il 78% delle acquisizioni di armamenti effettuate dai governi dell’Unione europea è stato rivolto a fornitori esterni al blocco. Gli Stati Uniti, da soli, hanno rappresentato il 63% del totale, secondo lo studio citato dall’Eca.
L’Unione ha previsto che la spesa per programmi di difesa congiunti favorisca imprese europee oppure aziende di Paesi strettamente associati, tra i quali Ucraina e Norvegia. Sono tuttavia contemplate deroghe quando l’Europa non possa mettere a disposizione in tempi adeguati materiali ritenuti essenziali.
Nel suo rapporto, il revisore ha rilevato che l’Ue dispone di una preparazione migliore rispetto al 2019, anno della precedente revisione sul tema. Ha però segnalato che la persistente divisione tra le industrie nazionali della difesa ed una cooperazione giudicata insufficiente fra gli esecutivi europei aumentano il pericolo di sovrapposizioni negli investimenti e del mantenimento di carenze nelle capacità militari.
Un caso rappresentativo, pur non essendo citato nel documento, è l’abbandono da parte di Francia e Germania del programma da 100 miliardi di Euro destinato allo sviluppo di un velivolo da combattimento comune. Il progetto si è fermato perché le imprese capofila non sono riuscite a superare i contrasti relativi alla leadership ed al controllo dell’iniziativa.
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