Ees, stop alle deroghe: cresce il rischio di voli persi
RimborsoAlVolo segnala attese più lunghe ai confini Schengen e coincidenze a rischio
Dal 7 settembre gli aeroporti europei non potranno più ricorrere alla sospensione temporanea di alcune verifiche legate all’Entry/Exit System (Ees), facoltà utilizzata durante l’estate per alleggerire le congestioni ai controlli di frontiera e ridurre le attese dei passeggeri. L’allarme arriva da "RimborsoAlVolo", secondo cui la cessazione della deroga potrebbe mettere sotto ulteriore pressione l’operatività degli scali ed aumentare il numero di viaggiatori che non riescono a imbarcarsi o a effettuare una coincidenza.
I dati più recenti diffusi da Iata (International Air Transport Association) riferisce "RimborsoAlVolo", indicano che nella stagione estiva le coincidenze mancate per effetto dei rallentamenti associati alle nuove procedure Ees sono raddoppiate. Per alcune compagnie aeree, inoltre, il tasso di mancata connessione avrebbe raggiunto livelli fino a sei volte più elevati. Questo scenario si è verificato pur in presenza della possibilità di interrompere, in presenza di file particolarmente rilevanti, determinate fasi dei controlli.
La piena applicazione delle procedure potrebbe produrre conseguenze sia sui flussi in arrivo sia su quelli in partenza. I cittadini provenienti da Paesi esterni all’Unione europea potrebbero incontrare tempi più lunghi prima dell’ingresso effettivo nell’area Schengen. Parallelamente, chi deve partire rischierebbe di non arrivare al gate entro l’orario previsto qualora i controlli biometrici Ees rallentassero il percorso aeroportuale.
In caso di volo perso in tali circostanze, precisa, il passeggero non avrebbe diritto né alla restituzione del prezzo del biglietto né ad un indennizzo, poiché non sussisterebbe una responsabilità della compagnia.
“I passeggeri dovranno arrivare negli aeroporti con grande anticipo, e le società che gestiscono gli scali così come i vettori aerei devono attivarsi per garantire i diritti dei viaggiatori e minimizzare i disagi per gli utenti”, afferma il ceo di "RimborsoAlVolo", Giuseppe Conversano. “Questo anche per evitare l’enorme contenzioso legale che potrebbe scaturire a partire da oggi: il viaggiatore che arriva in anticipo all’aeroporto ma perde il proprio volo a causa della lentezza nei controlli, infatti, potrà rivalersi sulle società aeroportuali chiedendo il risarcimento dei danni materiali e morali subiti”.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency