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Caos nei cieli britannici: guasto informatico blocca diecimila passeggeri italiani

Ecco quali diritti spettano ai viaggiatori coinvolti

Un improvviso e grave guasto informatico all'infrastruttura di controllo del traffico aereo nel Regno Unito ha provocato la cancellazione di ben settantanove voli tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre, lasciando bloccati circa diecimila passeggeri italiani negli scali britannici e nazionali. L'avaria al sistema centrale della gestione dello spazio aereo ha costretto le autorità di volo e i vettori a sospendere immediatamente quarantatré tratte dirette in Italia e trentasei collegamenti in partenza dalla penisola verso le città oltremanica, innescando pesanti ripercussioni sulla regolarità dei flussi turistici e commerciali.

Le rilevazioni diffuse dalle piattaforme di tutela dei viaggiatori come "RimborsoAlVolo" mettono in luce la delicatezza della situazione dal punto di vista normativo per le migliaia di utenti rimasti a terra. Trattandosi di un'anomalia tecnologica sistemica estranea al controllo delle singole compagnie aeree, l'evento viene classificato dalla giurisprudenza europea come causa di forza maggiore, circostanza che esenta i vettori dall'obbligo di corrispondere la compensazione pecuniaria diretta fino a seicento Euro prevista dal Regolamento comunitario. Ciononostante, gli obblighi di protezione, assistenza e riprotezione a carico delle aerolinee rimangono pienamente in vigore per tutti i passeggeri in partenza da aeroporti dell'Unione Europea o in arrivo nel territorio comunitario con compagnie dell'Unione.

Per far fronte all'emergenza, i vettori sono tenuti a somministrare immediatamente pasti e bevande, assicurare una sistemazione alberghiera adeguata per i pernottamenti forzati e organizzare i collegamenti navetta con le strutture ricettive. In parallelo, le compagnie devono proporre al cliente la scelta tra la restituzione dell'importo del biglietto non usufruito e l'imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale. Qualora l'assistenza diretta scarseggi a causa della congestione nei terminal, i viaggiatori hanno la possibilità di sostenere in autonomia le spese primarie indispensabili, avendo cura di conservare le ricevute contabili per inoltrare la successiva richiesta di risarcimento.

L'episodio solleva fondamentali interrogativi sulla resilienza informatica dei cieli europei e sulla capacità di risposta delle reti intermodali durante le emergenze. Quando un blocco di tale portata paralizza lo spazio aereo britannico, l'impatto si ripercuote istantaneamente sui trasporti di superficie, sovraccaricando i servizi ferroviari di collegamento aeroportuale, il trasporto pubblico locale e i nodi di interscambio metropolitani nelle principali città italiane ed estere. Garantire standard elevati di continuità operativa nei sistemi di monitoraggio e rafforzare la trasparenza informativa in tempo reale rappresentano requisiti prioritari per tutelare i diritti dei passeggeri e la stabilità della mobilità internazionale.

dab - 1270614

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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