Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Caos nei cieli britannici, indagine Caa sul guasto Nats

Un difetto software ha causato 2145 cancellazioni; esclusi cyberattacco ed errore militare

La revisione avviata dall’Autorità per l’aviazione civile britannica dovrà chiarire per quale ragione un’anomalia dei sistemi di gestione dello spazio aereo non sia stata intercettata prima di tradursi in una crisi operativa di vasta portata. Il ministro dei trasporti, Heidi Alexander, ha giudicato l’episodio del tutto inaccettabile” e “frustrante” per viaggiatori, vettori aerei ed aeroporti.

Secondo il rapporto preliminare diffuso da Nats, il provider britannico dei servizi di navigazione aerea, il blocco della scorsa settimana è stato provocato da un difetto software emerso nell’arco di un millisecondo nell’infrastruttura informatica che sovrintende allo spazio aereo del Regno Unito. L’evento ha determinato la cancellazione di 2145 voli, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone e producendo conseguenze anche sui collegamenti internazionali.

Il documento respinge le ricostruzioni circolate sui media secondo cui il malfunzionamento sarebbe stato innescato dall’inserimento errato di un piano di volo militare. Il governo britannico aveva già escluso che all’origine del guasto vi fossero un attacco informatico o l’intervento di soggetti, o Stati, ostili.

Martin Rolfe, direttore di Nats, al centro delle critiche dopo l’ennesima interruzione del traffico aereo verificatasi negli ultimi anni e dopo la richiesta di dimissioni avanzata dai vertici di Ryanair, ha rinnovato le proprie scuse: “Vorrei scusarmi di nuovo, molto sinceramente, con tutti coloro che sono stati colpiti la scorsa settimana”. Il direttore ha inoltre precisato che “in nessun momento, la scorsa settimana, la sicurezza è stata messa a rischio”.

red - 1270781

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili