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Crollo traffico aereo in Marocco a gennaio: -68%

In forte calo i passeggeri degli scali nazionali

Non ci sono Nazioni che in questo inizio di 2021 possono vantare una tenuta almeno sufficiente del trasporto aereo dopo che è scoppiata la pandemia da coronavirus. Non si è salvato nemmeno il Marocco, Paese a fortissima vocazione turistica che però ha registrato numeri preoccupanti lo scorso mese di gennaio (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Come riportato dai media locali in queste ultime ore, gli aeroporti presenti nella Nazione africana hanno registrato lo scorso mese poco meno di 639 mila passeggeri. Un transito di questo tipo, sia in arrivo che in partenza, non può essere ritenuto soddisfacente, visto che il dato è in calo di 68 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Le cifre sono state rese note dall’autorità aeroportuale marocchina; entrando maggiormente nel dettaglio, ci sono stati 7392 movimenti di aeromobili nei vari scali a gennaio (-58,07% per la precisione). Il trend in flessione sta proseguendo da quando è stata accertata l’emergenza sanitaria mondiale e nessun aeroporto locale è stato risparmiato dalle conseguenze. La più grande infrastruttura di questo tipo presente in Marocco, lo scalo internazionale “Muhammad V” di Casablanca, ha registrato circa 306 mila passeggeri lo scorso mese (-64%), senza dimenticare il 71% riportato in tutto il 2020 dagli scali marocchini (poco più di 7 milioni di passeggeri). In questo Paese ci sono al momento 480 mila persone contagiate dal coronavirus, mentre i decessi sono stati circa 8500. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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