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Cina avvia analisi reperti lunari

Suddivisi in 50 porzioni ed affidati a 17 istituti di ricerca

La missione cinese di esplorazione lunare Chang'e-5 è stata un momento storico per Pechino. La spedizione consisteva in un allunaggio robotico da parte di un lander che aveva il compito di raccogliere materiale inorganico da studiare sulla Terra. Decollata il 23 novembre 2020, la navicella rientrò sul suolo terrestre il 16 dicembre 2020 con oltre 1,7 kg di materiale da analizzare.

Adesso Pechino ha annunciato i nomi delle istituzioni di ricerca a cui sarà consentito studiare il secondo lotto di campioni lunari portati sulla pianeta Terra dalla missione cinese. Le 51 porzioni da 17,9 grammi saranno consegnate a 17 istituti di ricerca: l'università di Pechino, l'ateneo Tsinghua (Cina), l'Accademia cinese delle scienze, l'università di Macao.

Intanto, sono stai pubblicati i primi risultati delle analisi sul primo lotto di campioni lunari affidati a luglio. I ricercatori cinesi hanno datato la roccia lunare più giovane a circa 2 miliardi di anni. Si tratta di un aggiornamento interessante rispetto ai 2,85 miliardi di anni di anzianità dei reperti riportati dalle missioni statunitensi Apollo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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