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Stati Uniti: stop a terre rare cinesi per aziende Difesa

Presentato in Senato disegno di legge per limitarne l'acquisto per la produzione di armi

Presentata in questi al Senato degli Stati Uniti una richiesta di legge bipartisan per costringere le società appaltatrici del settore Difesa a non comprare terre rare dalla Cina. Materi prime importanti per la produzione di aerei caccia e missili di ultima generazione e altre armamenti tecnologici. L'obiettivo è quello di centralizzare entro il 2026 la gestione e l'acquisto di questi minerali strategici. Essa verrà affidata al Pentagono, che si occuperà di creare una scorta permanente di questi materiali. 

Il disegno di legge Restoring Essential Energy and Security Holdings Onshore vede tra i firmatari i senatori Tom Cotton (repubblicano) e Mark Kelly (democratico). Un atto con cui si cerca di contrastare il nascente monopolio di Pechino nei settore, rilanciando la produzione di terre rare negli Stati Uniti. Il Paese, infatti, ha una sola miniera. Ma soprattutto ha una carente capacità nella lavorazione di queste materia prime che, una volta trasformate, sono fondamentali per la produzione di magneti, batterie e altri strumenti elettronici. 

Se approvata, la legge potrebbe essere inserita entro la fine del 2022 nella legislazione americana sui finanziamenti al Pentagono. Tuttavia, osservano i media statunitensi, la norma non prevede incentivi ai trasformatori di terre rare nazionali, ma prevede sono restrizioni sull'uso da parte dei produttori di armi che lavorano con il ministero della difesa.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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