Enav e jet fuel: la governance sotto stress nella crisi aerea
Jet fuel sotto assedio, Enav e la prova di tenuta della governance italiana
La prossima assemblea di Enav SpA, convocata per il 14 maggio 2026 per il rinnovo del consiglio di amministrazione, arriva in un momento in cui la tenuta delle infrastrutture critiche dell’aviazione europea è sottoposta a una pressione senza precedenti. Il Mef, che detiene il 53,37% del capitale, ha indicato per la presidenza Sandro Pappalardo, il quale ha autocertificato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance. Dal gennaio 2025, tuttavia, Pappalardo presiede anche il consiglio di amministrazione di ITA Airways, vettore aereo che figura tra i clienti strutturali di Enav e che versa annualmente tariffe di rotta e terminali dell’ordine di decine di milioni di Euro. La questione, più che personale, riguarda la qualità della governance: la Raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance considera rilevanti anche i rapporti commerciali indiretti nella valutazione dell’indipendenza, e per questo Consob ed i soci di minoranza dispongono di un pieno titolo per chiedere trasparenza. (vedi AVIONEWS).
Questo tema si inserisce in uno scenario operativo già compromesso dalla crisi del jet fuel. La chiusura dello Stretto di Hormuz, conseguenza diretta del conflitto in Iran esploso all’inizio del 2026, ha sottratto al mercato globale tra i 10 ed i 15 milioni di barili di greggio al giorno, configurando la più grave perturbazione dell’offerta mai registrata nel mercato petrolifero mondiale. Il riflesso sul carburante aereo, Jet A-1, è stato immediato: i prezzi hanno oltrepassato del 100% i livelli di fine febbraio e i mercati a termine indicano tensioni che potrebbero proseguire almeno fino alla fine del 2026. TimeTrexMetro Global
Le ripercussioni si vedono già nell’esercizio delle compagnie. Iata (International Air Transport Association) segnala per l’Europa un aumento del 105,7% dei prezzi del jet fuel su base annua; nel frattempo, Transavia, Turkish Airlines e Lufthansa hanno cancellato o sospeso alcune rotte. Proprio Lufthansa ha inoltre anticipato la chiusura del vettore regionale CityLine (vedi AVIONEWS) e ritirato dal servizio 27 aeromobili più datati. Sul piano finanziario, Delta Air Lines ha quantificato in 2,5 miliardi di dollari l’impatto sui costi del solo trimestre in corso. EuronewsFortune
La dimensione energetica della crisi è stata sottolineata anche dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, che ha parlato del più grave shock energetico globale degli ultimi decenni e ha avvertito che l’Europa dispone di riserve per forse sei settimane. Considerato che il carburante per l’aviazione rappresenta mediamente il 30% dei costi operativi delle compagnie, la vulnerabilità del sistema appare evidente. In risposta, il commissario europeo per l’energia Dan Jørgensen ha annunciato la creazione di un osservatorio dedicato al jet fuel nell’ambito del piano AccelerateEU, con il compito di mappare capacità di raffinazione, stoccaggio, flussi di importazione e possibili rotte alternative per il rifornimento di cherosene Jet A-1. (vedi AVIONEWS)
Il nodo giuridico per i passeggeri resta il Regolamento (Ce) n. 261/2004, che assicura rimborso integrale del biglietto o riprotezione in caso di cancellazione, oltre ad un indennizzo forfettario tra 250 e 600 euro per i ritardi superiori alle tre ore, salvo che il vettore dimostri la presenza di circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. Sul punto, gli specialisti del settore ricordano che una crisi energetica non libera in automatico la compagnia dai propri obblighi: occorre verificare caso per caso se l’evento fosse davvero inevitabile o se rientrasse nella sfera di responsabilità operativa del vettore, compresa la gestione del rischio attraverso hedging e scorte adeguate. Anche quando la circostanza straordinaria sia riconosciuta, resta comunque intatto l’obbligo di assistenza, con pasti, comunicazioni, sistemazione alberghiera e transfer dovuti in modo incondizionato. AirHelp
In Italia, l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha già attivato la propria funzione di enforcement. Il presidente Di Palma, insieme alla Fondazione Pacta, ha proposto un osservatorio permanente sulla filiera del trasporto aereo, strumento complementare e non sostitutivo rispetto al sistema delle scorte strategiche affidato all’OCSIT di Acquirente Unico SpA, secondo quanto previsto dal DLgs. 249/2012 (vedi AVIONEWS). Quotidiano Nazionale
Nel quadro complessivo, la crisi del jet fuel sta dunque mettendo alla prova non solo l’equilibrio dei mercati, ma anche la solidità delle catene decisionali che governano il trasporto aereo e le sue infrastrutture essenziali. Le informazioni sui prezzi del jet fuel e sulle dichiarazioni di indipendenza di Pappalardo derivano da fonti pubbliche: dati Iata, comunicati Enac e documentazione depositata ai sensi del Regolamento emittenti Consob. EUR-Lex.
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