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CLARA MOSCHINI

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Carabinieri e memoria: il progetto dell'Arma che guarda al futuro

Da oltre due secoli è al servizio della Nazione

Da oltre due secoli è al servizio della Nazione. Per continuare ad esserlo, la Benemerita si concentra sugli esempi da offrire ai giovani che intraprendono il proprio cammino professionale nei suoi ranghi, e non solo a loro.

L'imponente archivio storico istituzionale sarà completamente digitalizzato, offrendo l'accesso ad informazioni tanto sulle vicende attraversate dal Paese dall'Ottocento ai giorni nostri quanto sui carabinieri di ogni tempo e luogo che hanno vissuto sulla pelle il suo difficile cammino verso l'unità e la democrazia.

Ma c'è di più: musei e prodotti editoriali nutriranno la formazione morale delle reclute e costituiranno un nuovo segmento di comunicazione con la collettività. Saranno percorsi tematici, su episodi come la lotta alla mafia e al terrorismo, eroi e personaggi come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il vicebrigadiere Salvo D’Acquisto di recente assurto al rango di venerabile nel suo processo di canonizzazione (vedi AVIONEWS), i caduti di Nassiryah (vedi AVIONEWS) e delle guerre. Saranno sedi regionali, che illustreranno le vicende dei militari dell'Arma nei rispettivi territori con aneddoti e curiosità. Accenderanno l’attenzione del pubblico vere e proprie chicche, come un Museo criminologico che esporrà i reperti dei casi investigativi più affascinanti ed il Museo dell’arte salvata già realizzato a Roma nell’ex-planetario attiguo a piazza della Repubblica, che mostra i reperti recuperati dal  comando per la tutela del patrimonio culturale ai loro proprietari, i cittadini italiani. A raccontare le varie sedi provvederanno altrettanti libri, a metà fra il catalogo e il saggio storico. 

Il progetto appena varato richiama un’epopea che muove dal 1814, quando l’allora Corpo dei carabinieri reali veniva fondato e cresceva con l’Italia: la partecipazione alle guerre d’indipendenza ed ai conflitti mondiali, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza di fronte a sfide come il brigantaggio, l’anarchia, la criminalità organizzata e l’eversione. Prende vita a cent’anni esatti dall’avvento del Museo storico sito in piazza del Risorgimento a pochi passi dal Vaticano, istituito con un Regio decreto del 3 dicembre 1925 e di recente entrato nel Sistema museale nazionale. Fortemente voluta dal comandante generale Salvatore Luongo, l'iniziativa ha il favore del ministro della Difesa Guido Crosetto e richiederà il contributo del ministero della Cultura. Sarà seguita dalla Direzione dei Beni storici e documentali dell’Arma con il supporto del Dipartimento Audit ed Innovazione. L’idea infatti è di creare plessi che adottino i più moderni ritrovati della tecnologia, dalle piattaforme multimediali alla realtà immersiva. Un ponte fra passato e futuro che oggi vede nascere la sua prima pietra.

red/f - 1267303

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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