Forlì-Ravenna (2): il contesto e cosa prevede il protocollo
Per la promozione dello scalo e sviluppo integrato accessibillità e traffici - FOTO
Il protocollo d’intesa tra Comune di Forlì, Comune di Ravenna e FA Srl per la promozione dello scalo e lo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici (vedi AVIONEWS).
Il contesto
Un bacino che va oltre Forlì. Lo scalo, operativo dal 1936 ed affidato in concessione trentennale a FA Srl, serve un territorio che si estende ben oltre la provincia di Forlì-Cesena e comprende inparticolare l’area ravennate.
La nuova legge regionale. La legge regionale dell’Emilia-Romagna 20 aprile 2026, n. 1, inquadra gliscali in un sistema equilibrato ed interconnesso, istituisce una cabina di regia (Regione, Comuni sede diaeroporto, gestori, Apt Servizi, Unioncamere) e destina risorse specifiche agli aeroporti con meno di 700.000 passeggeri annui.
Una realtà di mercato. I principali vettori aerei che operano sullo scalo già lo identificano commercialmente con riferimento congiunto a Forlì e Ravenna.
Porto ed aeroporto complementari. Ravenna, con la crescita del traffico crocieristico e commerciale, e lo scalo di Forlì sono considerati parti di un unico sistema logistico, turistico e produttivo di area vasta.
Cosa prevede il protocollo
Denominazione promozionale. FA Srl adotta “Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì-Ravenna” nella comunicazione istituzionale e commerciale e nei rapporti con vettori, tour operator ed operatori del settore, curando l’adeguamento delle diciture presso compagnie e sistemi di distribuzione.
Impegni del gestore. Condividere con i Comuni gli indirizzi del piano di sviluppo; riferire periodicamente su traffico e rapporti con i vettori; valorizzare nello sviluppo delle rotte la domanda ravennate (crocieristica, congressuale, culturale); favorire l’insediamento di servizi e attività coerenti con il sistema logistico dei due territori.
Impegni del Comune di Forlì. Sostenere la denominazione nelle proprie sedi istituzionali e coordinare con Ravenna promozione turistica ed attrazione di investimenti.
Impegni del Comune di Ravenna. Promuovere lo scalo come aeroporto di riferimento della città, per le tratte attive ed i nuovi collegamenti; favorire il raccordo con l’Autorità di sistema portuale e con gli operatori crocieristici e ricettivi; partecipare alle iniziative congiunte.
Azione comune verso Regione e Stato. I due Comuni si attivano per il pieno riconoscimento del ruolo dello scalo nel sistema aeroportuale regionale.
Accessibilità, condizione essenziale. Le parti chiederanno insieme a Regione, Anas e gestori del trasporto pubblico: l’ammodernamento della SS 67 “Ravegnana”; collegamenti dedicati tra aeroporto, stazione ferroviaria e porto di Ravenna; la progressiva integrazione dello scalo nella rete ferroviaria e del trasporto pubblico regionale.
Tavolo tecnico. Le parti possono istituire un tavolo di coordinamento per attuare il protocollo, monitorarne gli effetti, predisporre un piano annuale di azioni congiunte e coinvolgere altri soggetti interessati.
Coerenza con il sistema regionale (articolo 8). Le azioni saranno portate alla cabina di regia regionale, senza pregiudizio per il ruolo e le prospettive di sviluppo degli altri scali.
Intesa aperta. Possono aderire altri enti locali, la Camera di commercio della Romagna, l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Apt Servizi, le associazioni di categoria e le imprese.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency