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CLARA MOSCHINI

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Ryanair, un terzo degli azionisti dice no a bonus O'Leary

L'ad del vettore aereo low-cost ha incassato 458 mila Euro

Questo bonus non s’ha da fare. Scomodare Alessandro Manzoni potrebbe sembrare un azzardo, ma la frase calza a pennello per descrivere quanto accaduto ieri, giovedì 17 settembre 2020, durante la votazione sulle retribuzioni dell’ad del vettore aereo irlandese Ryanair. Gli azionisti dell’aviolinea  hanno sostenuto ed approvato i 458 mila Euro previsti per Micheal O’Leary, anche se non è questo il dato che ha destato maggiore sensazione. Un terzo degli stessi titolari di quote ha detto no al bonus; quest’ultimo è stato giudicato “esagerato” in un momento di crisi del settore come quello che si sta affrontando ora. A luglio era successo lo stesso con il pagamento ricevuto dall'amministrare di Wizz Air Joszef Varadi (vedi AVIONEWS).

La relazione sulla remunerazione includeva appunto il premio che ha in parte diviso l’azionariato di Ryanair. Le percentuali sono presto dette: il 65,8% ha sostenuto O’Leary, mentre il restante 34,2% non lo ha fatto. Il rapporto annuale della compagnia di Dublino ha messo in luce una riduzione dello stipendio del ceo fino alla fine di marzo 2020 per un importo complessivo di 500 mila Euro; l’ad ha rimarcato questo aspetto, invitando a cercare un altro manager a cui è stato applicato lo stesso tipo di taglio salariale. Nelle ultime ore, il vettore low-cost è finito al centro delle cronache irlandesi e non solo per via di una causa legale contro lo Stato e le restrizioni anti-covid imposte (leggi AVIONEWS).

Sr - 1231945

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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