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CLARA MOSCHINI

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Incidente aereo B-737 (3): l'Ucraina sospende i voli sull'Iran

Da domani, in attesa vengano chiarite le cause dello schianto -VIDEO

"In attesa di scoprire le cause di questa tragedia, abbiamo deciso di interrompere l'attività delle compagnie aeree ucraine nello spazio aereo iraniano. Non appena avremo risposte, la decisione sarà ovviamente riconsiderata": con queste parole il primo ministro ucraino Aleksev Goncharuk ha informato stamattina circa la decisione di sospendere tutti i collegamenti aerei sull'Iran. Una misura -che verrà messa in atto da domani 9 gennaio-  decisa "a caldo" dopo lo schianto del Boeing B-737/800 di Ukraine Airlines, volo PS752, precipitato oggi poco dopo il decollo dall'aeroporto internazionale "Imam Khomeini" di Teheran diretto a Kiev. Nella tragedia hanno perso la vita tutte le 176 persone a bordo (167 passeggeri e nove membri d'equipaggio provenienti da Iran, Ucraina, Canada, Germania, Svezia e Afghanistan).

Il premier ha anche informato che Kiev sta prendendo accordi con la controparte iraniana affinché un aereo con esperti e tecnici ucraini decolli alla volta di Teheran per consentir loro di partecipare attivamente alle indagini, in conformità con il diritto internazionale sull'aviazione civile.

Mentre c'è già chi avanza le prime ipotesi, citando fra le cause dell'incidente aereo un guasto tecnico o una bomba a bordo, il Vaticano, nella persona del  cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ha inviato alle autorità iraniane un telegramma in cui Papa Francesco ha espresso profonde condoglianze per le vittime della tragedia aerea: "Papa Francesco esprime cordoglio alle famiglie e agli amici delle vittime. Per tutti coloro che stanno soffrendo a causa di questa tragedia, Sua Santità fa appello alle benedizioni di Dio per il potere e la pace", si legge. 

In basso, immagini dal luogo dello schianto:



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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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