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CLARA MOSCHINI

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Anticipazione di 250 milioni a favore di Alitalia...

...e 50 milioni per Neos, Air Dolomiti, Blue Panorama

Le nuove misure per il trasporto aereo contenute nel DL n. 104/2020, c.d. Agosto

Il Governo con l’articolo 79 del Decreto n. 18/2020, c.d. Cura Italia, ha introdotto delle apposite misure di compensazione per la sola Alitalia in a.s., che a quella data risultava essere l’unica compagnia titolare di una licenza di trasporto areo di passeggeri rilasciata da ENAC che espletava oneri di servizio pubblico. Ed infatti sia nel mese di marzo u.s. che a tutt’oggi gli unici oneri di servizio pubblico vigenti in Italia sono quelli relativi alle tratte per la Sardegna espletate da Alitalia e quelli per i collegamenti con le isole di Lampedusa e Pantelleria assegnati al vettore danese DAT, appositamente escluso dall’ambito soggettivo di applicazione della norma.

In ossequio alla normativa sugli aiuti di Stato è doverosamente previsto che l’efficacia di tale misura di compensazione sia subordinata all’autorizzazione della Commissione europea mentre le modalità del calcolo dei danni subiti e di applicazione delle misure di compensazione sono lasciate ad un futuro decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti a tutt’oggi non ancora emanato.

Nell’ambito del DL c.d. Rilancio è poi stata poi prevista con l’art 202 una dotazione di 350 milioni di euro per il solo 2020 per tale misura di compensazione.

Sempre il Governo nell’ambito del DL c.d. Rilancio ha istituito un Fondo di compensazione di 130 milioni a favore degli altri 3 vettori titolari di licenza di trasporto aereo di passeggeri rilasciata dall’Enac (Blue Panorama Airlines, Neos e Air Dolomiti) che non rientrano nell’ambito della misura di compensazione sopra menzionata disposta dall’art. 79 del DL c.d. Cura Italia. Anche l’efficacia di tale disposizione è stata subordinata all’autorizzazione della Commissione così come le modalità di applicazione sono state rinviate ad un apposito decreto da emanarsi.

In considerazione del protrarsi dello stato di emergenza connesso alla pandemia COVID-19, al fine di assicurare l'efficienza, la sicurezza e la continuità del trasporto aereo di linea di passeggeri da parte di Alitalia e degli altri tre menzionati vettori ed evitargli un pregiudizio grave e irreparabile nelle more del perfezionamento dei due appositi iter autorizzatori è stato rispettivamente previsto con l’articolo 85 del DL c.d. Agosto che a fronte di apposita richiesta delle società interessate:

a) il MISE possa immediatamente erogare ad Alitalia in a.s., a titolo di anticipazione rispetto ai 350 milioni stanziati per la misura di compensazione di cui all’art. 79 del DL c.d. Cura Italia, un importo non superiore a 250 milioni, comprensivo di interessi, che dovrà esser restituito entro il 15 dicembre 2020 qualora non dovesse pervenire l’autorizzazione da parte della Commissione Europea;

b) il MIT possa altrettanto erogare a Blue Panorama Airlines, Neos e Air Dolomiti, previa loro richiesta, un importo complessivo non superiore a 50 milioni, comprensivo di interessi, a valere sul Fondo di 130 milioni introdotto con il DL c.d. Rilancio, che dovrà sempre esser restituito entro il 15 dicembre 2020 qualora non dovesse pervenire l’autorizzazione da parte della Commissione Europea.

La misura è ragionevole ma la circostanza che i Ministri competenti non abbiano ancora adottato i decreti che dovrebbero stabilire le modalità di applicazione delle due distinte forme di compensazione e che rappresentano la conditio sine qua non per poter presentare le domanda di autorizzazione alla Commissione, lascia alquanto perplessi.

L’introdotta anticipazione in favore di Alitalia in a.s. lascia, infine, il sospetto di una nuova reiterata crisi di liquidità da parte del vettore aereo, che potrebbe aver già esaurito anche il terzo prestito di ben 400 milioni concesso dallo Stato a dicembre 2019. Di certo la misura di compensazione degli oneri di servizio pubblico nei confronti della sola Alitalia in a.s. discrimina il vettore comunitari DAT che espleta in Italia le c.d. tratte sociale da e verso gli aeroporti di Lampedusa e di Pantelleria. La Commissione europea potrebbe benissimo tenerne conto, richiedendo ulteriori chiarimenti sulla portata e sulle finalità effettive dell’art. 79 del DL c.d. Cura Italia che appare strutturato più come una nuova misura di finanziamento in bianco per Alitalia in a.s. piuttosto che come una misura di compensazione in linea con le previsioni del Temporary Framework del 20 marzo 2020 e con la normativa sugli aiuti di Stato.

Allegato in basso a questa AVIONEWS articolo 85 del decreto Agosto

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