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CLARA MOSCHINI

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Avinor: coronavirus ha fortemente indebolito risultati

Sovvenzioni governo norvegese garantiscono continuità operazioni

La richiesta di voli nazionali ed internazionali si è notevolmente ridotta a causa delle misure per limitare la diffusione del contagio Covid-19. I vettori aerei hanno adeguato la produzione di rotte e, come Avinor (società di gestione scali norvegesi), hanno implementato licenziamenti.

Per aiutare finanziariamente le compagnie, il governo ha sospeso gran parte dei diritti aeroportuali di Avinor nel periodo dal 13 marzo al 31 ottobre 2020. La perdita totale di diritti aeroportuali e ricavi commerciali per Avinor è stimata tra i 7 e gli 8 miliardi di Nok (corone norvegesi) per l'anno finanziario 2020.

Dopo l'iniezione di capitale da parte del proprietario, il ministero norvegese dei trasporti e delle comunicazioni, il gruppo Avinor ha registrato un profitto al netto delle tasse di meno 107 milioni di Nok nella prima metà del 2020. Il traffico aereo durante questo periodo, misurato dal numero di passeggeri che viaggiano attraverso gli aeroporti gestiti dalla società, è stato ridotto del 55,2% rispetto al corrispondente periodo del 2019. Solo nel secondo trimestre la diminuzione è stata pari all'85,4%.

Le sovvenzioni influiscono sui dati trimestrali

Il 19 giugno 2020 il parlamento norvegese ha deciso di concedere ad Avinor sovvenzioni fino a 4270 milioni di Nok ed un rinvio di un anno dei rimborsi sul prestito statale della società.

Inoltre è stata concessa un'esenzione dai dividendi per il 2019. Il 30 giugno 2020 sono state pagate sovvenzioni da parte del proprietario pari a 2170 milioni di corone, influenzando in larga misura i dati trimestrali.

Applicate riduzioni dei costi

Sono state attuate misure per garantire la situazione finanziaria di Avinor a più lungo termine e sono in fase di pianificazione ulteriori azioni. Questi impegni contribuiranno a garantire che sia le operazioni del gruppo che l'attuazione dei progetti di investimento pianificati prioritari possano proseguire. Alla fine del secondo trimestre del 2020 un totale di 509 dipendenti è stato licenziato, in tutto o in parte.

A causa degli effetti a lungo termine dell'epidemia del virus, la pandemia è stata valutata come un indicatore di compromissione per le unità generatrici di denaro, le operazioni aeroportuali e la sicurezza aerea del gruppo.

Le attività e le infrastrutture sono adattate al volume di traffico ridotto, al fine di ridurre al minimo l'esposizione ad infezioni sui dipendenti e disporre di riserve che possano sostituire l'equipaggio contagiato o messo in quarantena.

Diminuiti investimenti e nuovi incarichi

Gli investimenti di quest'anno sono stati ridotti di un miliardo di corone rispetto al piano originale. Avinor continuerà ad espandere il terminal di Tromsø, costruirà terminal per elicotteri a Kristiansund e Hammerfest, estenderà la pista a Kirkenes ed entrerà nella fase di pre-progetto del nuovo aeroporto di Bodø. La società completerà anche lo sviluppo dell'area non-Schengen dello scalo di Oslo, ma secondo un modello rivisto.

Il 27 maggio 2020 Avinor ha ricevuto una lettera di incarico in cui il ministero dei trasporti e delle comunicazioni assegni alla società l'ulteriore procedura di costruzione di un nuovo aeroporto di Mo i Rana e secondo questo documento Avinor ha presentato un piano di avanzamento di questo scalo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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