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CLARA MOSCHINI

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Svizzera al voto su eventualità aumento aerei militari

L'appuntamento elettorale è in programma per il 27 settembre

Nessun nemico e nessun conflitto da tempo immemore, ma anche il bisogno di confrontarsi sugli aerei militari. Sembra quasi un controsenso il referendum che sta per andare in scena in Svizzera, il Paese neutrale per antonomasia (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). La confederazione elvetica sarà chiamata ad esprimersi il prossimo 27 settembre in occasione di un voto molto atteso. Il quesito a cui gli elettori elvetici dovranno rispondere (in totale ce ne sono altri 4 su argomenti diversi) è il seguente: “Volete accettare il decreto federale del 20 dicembre 2019 concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento?”. 

La necessità di una votazione popolare del genere si spiega con il rafforzamento della neutralità in caso di crisi e l’impiego di velivoli oltre alle truppe terrestri. I jet attualmente usati sono considerati obsoleti e destinati ad essere messi fuori servizio tra una decina d’anni. Il precedente più interessante è quello del 1989, quando gli svizzeri furono chiamati a decidere sulla proposta di demolizione dell’intera dotazione militare dell’esercito; il 35% degli elettori si dichiarò favorevole. In tempi più recenti (nel 2014), gli stessi elettori decisero di respingere un ordine di 3,1 miliardi di franchi svizzeri per l'acquisto di 22 aerei da combattimento Saab Gripen (bocciatura sancita con il 53,4% dei voti). I sondaggi di questi ultimi giorni non escludono neanche un’ipotesi, persino quella del sì all’acquisto di velivoli che non è così remota come si potrebbe pensare.

Sr - 1232002

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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