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CLARA MOSCHINI

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166 arresti contro criminalità organizzata nell'Europa sud-orientale

Operazione complessa tra Europol, GdF, Agenzia dogane e monopoli e Polizia di Stato

Squadra compatta formata dalle forze di polizia europee che lavorano insieme per combattere la criminalità organizzata internazionale proveniente dall'Europa sud-orientale.

Questo è il senso dei Joint Action Day (Jads), che si sono svolti dal 24 al 27 settembre scorso in 34 Paesi con il coordinamento di Europol e che hanno concentrato l’attenzione su tre fenomeni criminali in particolare: l'immigrazione clandestina, il traffico illegale di armi da fuoco ed il narcotraffico. Si tratta di priorità fondamentali dell’Empact (European Multi-disciplinary Platform Against Criminal Threats), la piattaforma europea in cui, attraverso piani operativi annuali, viene data concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in ambito europeo.

L’operazione ha riunito:

Stati dell’Unione europea: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia;

Paesi non-Ue: Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Stati Uniti;

Agenzie europee: Europol, Eurojust, Frontex

Partner internazionali istituzionali: Interpol, Unodc, Pcc-See, Ccwp, Ipa/2019 contrasto al crimine organizzato nei Balcani occidentali, Seesac.

Quasi 9000 agenti delle forze dell’ordine sono stati impiegati nei Jads dislocando operatori di polizia e funzionari della dogana nei porti, negli aeroporti e lungo le frontiere marittime e terrestri.

Grande successo contro i traffici illeciti

Durante i quattro giorni d'azione, più di 390.000 persone e 44.000 veicoli sono stati controllati in località transfrontaliere ed in hotspot tipici del traffico criminale.

Sono 166 gli arresti effettuati nei diversi Paesi europei così ripartiti:

Traffico di armi da fuoco o possesso illegale di armi da fuoco/Firearms trafficking or illegal possession of firearms 17;

Traffico di migranti o immigrazione illegal/Migrant smuggling or illegal immigration 73;

Traffico di droga/Drug trafficking 37;

Armi da fuoco e traffico di droga/Firearms and drug trafficking 7;

Frode documentale/Document fraud 12;

Mandato d'arresto internazionale/International arrest warrant 1.

Altri reati non correlati al Jad/Other crimes not related to the Jad 19.

Sono state, inoltre, sequestrati 51 armi di diverso tipo ed un ingente quantitativo di diversi tipi di sostanze stupefacenti e documenti falsi.

Assetto operativo

Il gruppo di lavoro Empact sulle armi da fuoco, guidato dalla Guardia Civil spagnola, ha coordinato tutta l’operazione con il sostegno di Europol.

Le aree a rischio più elevato sono state individuate preventivamente a seguito di un lavoro a monte di raccolta ed analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol ed i partner istituzionali.

La cornice operativa entro la quale si sono svolti i Jads è stata, infatti, costruita in base a controlli incrociati sulle banche dati per agevolare lo sviluppo delle indagini, i controlli, le analisi, lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale.

Nel corso dell'operazione, Europol ha poi istituito un centro di coordinamento virtuale per consentire briefing quotidiani e sostenere lo scambio di informazioni tra i partecipanti.

In Italia

In Italia, i Joint Action Day hanno coinvolto la Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia dogane e monopoli, diverse specializzazioni della Polizia di Stato nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga ed antiterrorismo) ed articolazioni interforze come la Direzione centrale per i servizi antidroga ed il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Complessivamente sono stati impiegati quasi 4000 operatori che hanno controllato oltre 120.000 persone e 4000 veicoli, con 40 arresti e sequestro di oltre 50 chili di sostanze stupefacenti.

Il maggior numero di reati contestati sono stati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed il traffico internazionale di stupefacenti.

Si tratta peraltro di un’attività che non si esaurisce coi Jad ma che prosegue perché i risultati ottenuti hanno determinato l’avvio di 25 ulteriori indagini.

red - 1232260

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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