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CLARA MOSCHINI

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Aerei. Flybe potrebbe tornare operativa nel 2021

Il fallimento è stato ufficializzato a marzo

Un anno di attesa e poi il ritorno, almeno è questa la promessa resa pubblica dagli amministratori di Flybe, vettore aereo britannico low-cost fallito lo scorso 4 marzo a causa dell’emergenza sanitaria (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). L’accordo con gli investitori per la ripartenza dell’attività è stato dato per concluso, grazie soprattutto alla vendita del marchio alla società Thyme Opco, la quale fa parte del Gruppo Cyrus Capital che lo scorso anno aveva tentato il salvataggio insieme a Virgin Atlantic. Si parla del 2021 come dell’anno in cui l’aviolinea inglese potrà volare di nuovo, nonostante la situazione attuale non faccia presagire nulla di buono; Flybe non ha più una flotta e nemmeno apparecchiature, per non parlare della licenza che è stata revocata nel momento stesso in cui è stato ufficializzato il fallimento. 

Thyme Opco ha reso noto nelle ultime ore quello che potrebbe essere lo scenario più credibile. La compagnia dovrebbe essere più piccola di quanto non lo sia stata fin quando è rimasta in attività (la fondazione risale al 1979). Inoltre, c’è la speranza di creare nuovi posti di lavoro, anche se i numeri pre-covid saranno praticamente impossibili da registrare. Il vettore trasportava 8 milioni di passeggeri ogni anno, collegando Regno Unito ed Europa (per la precisione 81 aeroporti); per il momento, la notizia è stata accolta con cautela, soprattutto dai sindacati di categoria. 

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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