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CLARA MOSCHINI

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Condanna Profumo, allarme Bluebell: "ceo Leonardo rischia di non poter viaggiare"

Giuseppe Bivona ha chiesto a gran voce le dimissioni

Non si sono affatto placate le polemiche dopo la condanna dell’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, una sentenza di primo grado non proprio tenera (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Sei anni di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici: è questa la decisione dei giudici nei confronti di Profumo, a processo come ex-presidente di Monte dei Paschi di Siena. L’indagine riguarda proprio la banca toscana e gli strumenti finanziari derivati meglio noti come "Alexandria" e "Santorini". Ora è il fondo Bluebell, azionista privato di Leonardo, che si è fatto avanti contro l'amministratore, in particolare il suo principale rappresentante, Giuseppe Bivona. Quest’ultimo ha chiesto espressamente le dimissioni di Profumo in una lettera che è stata inviata allo stesso manager, ma anche al premier Giuseppe Conte ed al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Secondo Bivona, non si tratta di un obbligo di legge, ma di una questione di opportunità e dignità, oltre che di senso civico. 

Il fondo è stato fin troppo chiaro e non poteva essere altrimenti: nonostante sia una sentenza di primo grado, i sei anni di reclusione non sono affatto uno scherzo e l’ad di Leonardo ne è perfettamente consapevole. Per Bivona, non è opportuno che una società quotata in Borsa sia guidata da un manager condannato (sebbene condannato in primo grado). Sono numerose le segnalazioni e le voci dei partiti politici di Governo ed opposizione che sono giunte alla nostra redazione e che auspicano le dimissioni in tempi rapidi. Ci si chiede cosa potrebbe esserne dell'immagine dell'Italia per quel che riguarda l'industria della Difesa? In particolare come sarà il futuro delle commesse di Leonardo che ha proprio Profumo come "volto" principale. 

Tornando a parlare di Bivona, è stato sottolineato come si potrebbero complicare i viaggi commerciali dell'ad negli Stati Uniti, Paese in cui il sistema elettronico per l’autorizzazione ai viaggi senza visto prevede un approfondimento delle responsabilità penali. Un altro problema che si sta sottovalutando è quello del Nos, il nullaosta di sicurezza che consente alle persone fisiche la trattazione di informazioni classificate con la dicitura “riservatissimo” o di livello superiore. Dopo la condanna di Profumo non sarebbe forse il caso di chiarire la questione? Il Nos viene dato a garanti, legali rappresentanti ed amministratori di società, come appunto l'ex-presidente Mps, ma va capito se in seguito ad una condanna così pesante non sarebbe opportuno valutare la possibile decadenza del nullaosta. Intanto il comparto della difesa aspetta chiarimenti tempestivi.

Sull'argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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