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CLARA MOSCHINI

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23 ottobre 1934, il record imbattuto di velocità di Francesco Agello

Il suo idrovolante volò 86 anni fa a Desenzano

Un record ancora imbattuto a quasi nove decenni di distanza: basterebbe questa precisazione per capire quanto sia stata incredibile l’impresa compiuta da Francesco Agello il 23 ottobre del 1934, per l’appunto 86 anni fa esatti. Erano le 14:56 di questo lontano giorno autunnale quando Agello portò a termine quattro passaggi sopra la scuola di Desenzano con un idrovolante Macchi-Castoldi MC-72, dotato di un motore Fiat AS-6 da 2500 hp che gli permise di registrare la clamorosa velocità media di 709,202 chilometri orari, mai più superata da quel momento. 

Si trattava dello stesso velivolo con cui un anno prima si era aggiudicato il precedente primato mondiale assoluto di velocità nei pressi del Lago di Garda, un record migliorato proprio nel giro di pochi mesi fa. Ma chi era esattamente Francesco Agello? Franco (così lo chiamavano gli amici) era nato nel 1902 a Casalpusterlengo e fu arruolato nel Genio telegrafisti, salvo poi accorgersi di preferire il pilotaggio degli aerei. Il brevetto venne conseguito nel 1924, dieci anni prima del suo primato. Il percorso compiuto in quel 23 ottobre è presto detto: da Manerba a Moniga del Garda ci furono quattro passaggi regolamentari, ben descritti dai giornali dell’epoca. 

Come ricordato dalla stampa, il maresciallo Agello si trovò ad affrontare condizioni atmosferiche non certo favorevoli, il tutto sotto l’occhio attento dei commissari sportivi dell’Aero Club d’Italia. Italo Balbo, maresciallo dell’aria, venne incaricato da Benito Mussolini di congratularsi con quello che era a tutti gli effetti un eroe. Nella sua breve vita (40 anni), Agello ottenne molti riconoscimenti, visto che fu decorato con la medaglia d’oro al Valore aeronautico, oltre alle due medaglie di bronzo ed all’insegna di cavaliere dell’ordine della Corona d’Italia.

Il 24 novembre del 1942, durante un volo di collaudo di un aereo Macchi 202 Folgore, a Bresso (Milano), forse per aver ricevuto l’ordine di atterraggio dalla torre di controllo, mentre il velivolo pilotato da Guido Masiero era stato autorizzato al decollo, l’aeromobile pilotato da Agello entrò in collisione con questo ed entrambi precipitarono al suolo senza avere scampo.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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