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CLARA MOSCHINI

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La Dominica è pronta a costruire il suo primo aeroporto internazionale

Lo Stato caraibico ha soltanto due scali regionali

Un nuovo aeroporto per la Dominica? Il primo ministro Roosevelt Skerrit ne è certo, come riferito nel corso di una conferenza-stampa organizzata nelle ultime ore in cui si è parlato dello scalo caraibico. Il governo avrebbe già acquisito 411 acri di terreno che serviranno per la costruzione vera e propria, inoltre lo stesso Skerrit ha parlato espressamente di “progressi molto rapidi” per quel che riguarda l’ultimazione del progetto. Entrando maggiormente nel dettaglio del piano, la Nazione insulare si è impegnata a stanziare 5 milioni di dollari ogni mese, attingendo il denaro dal programma Cbi (Citizenship By Investment). 

Si tratterà del primo aeroporto internazionale in senso assoluto, visto che il Commenwealth della Dominica può attualmente contare soltanto su due scali regionali; questa caratteristica infrastrutturale costringe i turisti ed i visitatori stranieri a “sopportare” delle soste a Porto Rico, Barbados, Guadalupa o Martinica prima di atterrare in questo territorio che fa parte dell’arcipelago delle Piccole Antille. Dovrebbe anche essere costituita una società ad hoc per supervisionare tutti i lavori. Il programma Cbi citato in precedenza esiste dal 1993 e permette agli investitori stranieri e alle loro famiglie di ottenere la cittadinanza dominicana dopo aver effettuato una donazione al fondo governativo o aver acquistato immobili selezionati. 

Sulla Dominica leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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