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CLARA MOSCHINI

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La prima nave robotica senza equipaggio passa il Canale di Panama

Si tratta di un Overlord della marina Usa che ha percorso 8700 km senza assistenza umana

Per la prima volta una nave cargo robotica è passata attraverso il Canale di Panama. La nave senza equipaggio, un Overlord Unmanned Surface Vessel della marina degli Stati Uniti, ha effettuato un viaggio di 8700 chilometri, compreso il passaggio dall'Atlantico al Pacifico: tutto quasi interamente senza assistenza umana. Come ha dichiarato il portavoce del Pentagono Josh Frey, infatti, la nave è stata in modalità autonoma per oltre il 97% del viaggio. Un equipaggio remoto ha assistito solo quando necessario. La Us Navy ha due delle navi Overlord di 59 metri, navi da trasporto veloce con equipaggio, modificate catamarani, che possono navigare a 65 km all'ora con 540 tonnellate di carico. La modifica alle operazioni senza equipaggio è costata oltre 100 milioni di dollari per ciascuna unità.

La tecnologia per guidare le grandi navi in questo modo può essere considerata non nuova. Nonostante questo, la volontà delle autorità del canale di consentire il passaggio della nave robotica indica una crescente accettazione da parte dell'industria. Navi più piccole senza equipaggio hanno compiuto viaggi estesi negli Usa, incluso un wave glider, un sistema di propulsione aggiuntiva, delle dimensioni di una tavola da surf, che ha viaggiato per 14.700 km attraverso il Pacifico nel 2013. Il viaggio di Overlord, incluso il transito di Panama, però, è stato il più lungo per una nave robotica di queste dimensioni.

Gli Overlord fanno parte del progetto Ghost Fleet della Us Navy che integrerà la flotta con equipaggio della marina con molte piccole navi senza equipaggio controllate dall'intelligenza artificiale con comunicazioni in rete. Le navi senza equipaggio possono assumere ruoli meno impegnativi, come il trasporto, il disinnesco delle mine e come pattuglie di caccia ai sottomarini.

Anche il settore civile sta sviluppando navi senza equipaggio, ma non ha ancora raggiunto la stessa fase operativa. Proprio come la Grand Challenge di Darpa, la Defense Advanced Research Agency, tra le più importanti agenzie della difesa degli Stati Uniti per lo sviluppo delle tecnologie militari, che nei primi anni 2000 ha fatto avanzare la tecnologia per le auto senza conducente, adesso tocca alla marina degli Stati Uniti, con nuove operazioni che potrebbero aprire la strada a navi senza equipaggio.

"Questo è un risultato significativo che dimostra come sia possibile intraprendere questi passaggi e queste operazioni. Questi dati contribuiranno notevolmente alla comprensione delle difficoltà e dei problemi di affidabilità connessi all'effettuazione di operazioni autonome a lungo termine", afferma Jon Downes del Maritime Engineering Group dell'università di Southampton. "Siamo di fronte ad un grande passo per l'industria marittima, qualcosa che ed indica il ruolo sempre più importante che le navi senza equipaggio sono destinate a svolgere", afferma Dan Hook della società di robotica marina Ocean Infinity. Secondo Hook, le navi da carico senza equipaggio effettueranno operazioni commerciali entro cinque anni.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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