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CLARA MOSCHINI

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Australia testerà presto i suoi primi missili ipersonici

Sottoscritto un accordo con gli Stati Uniti

Non si può certo parlare di “fascino” quando si affrontano argomenti missilistici, ma l’Australia non è riuscita a resistere alla “tentazione” di sperimentare dei razzi ipersonici (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). I missili che riescono a superare di almeno cinque volte la velocità del suono verranno testati entro i prossimi mesi, stando almeno a quanto si può evincere da un accordo sottoscritto con gli Stati Uniti per lo sviluppo di prototipi di armamenti di futura generazione. Come riferito in queste ultime ore dai media locali, nel corso della giornata di domani, martedì primo dicembre 2020, il ministro della difesa Linda Reynolds annuncerà il piano ed i dettagli sono stati in parte svelati. 

Canberra ha parlato espressamente pochi mesi prima del debutto ufficiale dei propri missili ipersonici, mentre l’aeronautica militare potrebbe averne in dotazione circa 200 nel breve termine. L’intesa con Washington ha preso il nome di “Southern Cross Integrated Flight Research Experiment”, una serie di parole quasi interminabile e che è stata semplificata con la sigla Scifire. Le due Nazioni stanno lavorando a progetti di ricerca in questo campo da almeno 15 anni e soltanto quest’anno l’Australia ha sfiorato i 10 miliardi di dollari per le difese missilistiche di lungo raggio e ad alta velocità. Prima dell’acquisto vero e proprio dei missili di cui si sta parlando, comunque, ci saranno delle esercitazioni militari in grado di dimostrare qual è il reale comportamento dell’arma in condizioni operative. 

Sull’argomento vedi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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