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CLARA MOSCHINI

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Trasporti, Pellecchia (Fit-Cisl): Lavoratori chiedono con forza rinnovo contratti

Le dichiarazioni del sindacalista nel corso di un convegno

“Le lavoratrici ed i lavoratori dei trasporti stanno chiedendo con forza il rinnovo dei contratti scaduti, alcuni anche da più di un anno: non è possibile che a fronte del loro impegno che anche durante i mesi peggiori della pandemia non è venuto mai meno, le associazioni datoriali e le aziende non sentano la stessa urgenza verso i necessari rinnovi. Soprattutto quando si tratta di settori che hanno beneficiato di finanziamenti e ristori”. Così dichiara Salvatore Pellecchia, segretario generale Fit-Cisl, nel corso del Consiglio generale Fit-Cisl Toscana, che si è svolto in videoconferenza, e che prosegue: “Attività marittime, logistica-trasporto merci-spedizione, mobilità/attività ferroviarie e Tpl, porti, servizi ambientali, trasporto aereo sono solo alcuni dei tanti contratti scaduti di cui non si comprende il ritardo nel rinnovo. A peggiorare il negoziato per il rinnovo del contratto degli autoferrotramvieri e Internavigatori è anche l’eccessiva frammentazione ed il nanismo aziendale che affligge da sempre il settore: si contano circa 1200 aziende sparse per l’Italia, alcune talmente piccole che non riescono a fare sistema e investimenti, per cui è necessario e non più rinviabile che il ministero dei Trasporti apra un tavolo per riformare il settore".

"A questo proposito è stata positiva l’apertura alle aziende private di trasporto pubblico e dei bus turistici per rafforzare il trasporto pubblico locale in modo da aumentare i mezzi in circolazione nelle ore di punta e diminuire il rischio di assembramenti e quindi di contagi. Ora va fatta una scelta analoga per il trasporto ferroviario: si usino per rafforzare il trasporto pendolari nelle ore di punta i treni ad alta velocità e quelli per il trasporto-passeggeri a lunga percorrenza attualmente fermi per scarsità di passeggeri dovuta ai provvedimenti anti-Covid".

"Un'altra forte richiesta che viene dalle lavoratrici e dai lavoratori dei trasporti è quella di una maggiore attenzione a salute e sicurezza: sono ancora troppi gli incidenti sul lavoro e questo non è ammissibile. Anche qui serve un intervento di tutti gli stakeholder del settore perché rafforzino le misure vigenti e ne individuino di nuove, più stringenti a partire da una campagna straordinaria su salute e sicurezza sul lavoro". 

Conclude il segretario generale: “Sempre sul tema salute e sicurezza, non è più rinviabile fare un checkup al 'Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid–19 nel settore del trasporto e della logistica' firmato lo scorso 20 marzo presso il ministero dei Trasporti: va infatti aggiornato alle nuove condizioni di trasporto di merci e passeggeri basate su una ancora lunga convivenza con il virus: le lavoratrici ed i lavoratori dei trasporti continueranno a osservare scrupolosamente tutte le regole e gli accorgimenti per contrastare il contagio.

Aggiungiamo alle criticità anche il tema dello stallo nelle nomine per le aziende partecipate dallo Stato: privare aziende strategiche, come ad esempio quelle del Gruppo Fs, di manager-chiave le rallenta proprio in un momento come questo in cui ognuno deve fare la propria parte per la ripartenza economica del Paese. Anche questo ritardo non è più sostenibile per cui confidiamo una rapida soluzione del problema”.

red - 1233721

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