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CLARA MOSCHINI

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9 febbraio 1986: l'ultimo avvistamento della cometa di Halley

Il prossimo passaggio avverrà nel 2061

Trentacinque anni dall’ultimo avvistamento ed altri quaranta da attendere per il prossimo: era il 9 febbraio del 1986, per l’appunto 35 anni fa, quando la cometa di Halley apparve per l’ultima volta in assoluto all’interno del sistema solare. Si tratta della più celebre e brillante cometa periodica che proviene dal disco diffuso e che è stata chiamata in questo modo in onore di Edmond Halley, vissuto nel XVI secolo e prima persona a prevedere il ritorno al perielio (per intenderci, il punto dell'asse maggiore dell'ellisse descritta da un pianeta intorno al sole). Egli si accorse che le caratteristiche della cometa del 1682 erano simili alle specifiche di quella apparsa nel 1531: il primo passaggio noto del corpo celeste, il cui nome ufficiale è 1P/Halley, risale al 240 avanti Cristo, mentre l’ultimo è quello del 1986. Per il nuovo passaggio al perielio si dovrà invece aspettare fino al 2061, fra quattro decenni precisi. Si tratta di una delle poche comete che dà origine a due distinti sciami meteorici: le Eta Aquaridi (inizio maggio) e le Orionidi (ottobre). 

A metà degli anni ottanta, comunque, le osservazioni non furono semplici, visto che la cometa non riuscì a “replicare” la luminosità degli incontri precedenti, soprattutto a causa dell’intenso inquinamento della progressiva urbanizzazione. Uno degli studi più ravvicinati fu compiuto dalla sonda “Giotto” dell’Agenzia spaziale europea, riuscita a passare vicino al nucleo di questa cometa. Non mancano altre curiosità in merito. Ad esempio, l’esoterista Rudolf Steiner era convinto del fatto che il corpo celeste di cui stiamo parlando fosse responsabile di una serie di impulsi materialisti nella società ogni volta che si verificava il suo passaggio. Il famoso scrittore Mark Twain, poi, è nato durante uno di questi passaggi, quello del 1835: come predetto dall’autore de “Le avventure di Tom Sawyer", lui stesso morì durante un passaggio successivo della cometa, quello del 1910. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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