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CLARA MOSCHINI

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Oggi 160esimo anniversario Unità d'Italia. Dichiarazione di Mattarella

E le note di Mulè, sottosegretario alla Difesa e del presidente Fico

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Celebriamo oggi il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la 'Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera'.

Il coronamento del sogno risorgimentale ha suggellato l’identità di Nazione, che trae origine dalla nostra storia più antica e dalla nostra cultura. Le generazioni che ci hanno preceduto, superando insieme i momenti più difficili, ci hanno donato un Paese libero, prospero e unito.

Rivolgo un deferente pensiero e l’omaggio di tutto il popolo italiano ai cittadini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese.

L’Italia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi.

La Repubblica, per scelta degli italiani, è la massima espressione dell’Unità nazionale e l’Inno e la Bandiera sono i simboli più cari e riconosciuti della nostra Patria. La celebrazione odierna ci esorta nuovamente a un impegno comune e condiviso, nel quadro del progetto europeo, per edificare un Paese più unito e solido, condizione necessaria per una rinnovata prosperità e uno sviluppo equo e sostenibile".

Il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, ha dichiarato in una nota che: “Nella Giornata dell'Unità d'Italia, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera celebriamo 160 anni di storia: una storia fatta di vittorie, sacrifici, eroi e valori. Soprattutto in un periodo così difficile e tragico per il Paese è importante e doveroso stringersi attorno ai simboli dell’identità nazionale e dell’unità italiana. Buon compleanno Italia”, a margine della cerimonia di deposizione di una corona d’alloro presso il Pantheon alla presenza del prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, e del generale Rosario Castellano, comandante del Comando militare della Capitale.

Roberto Fico, presidente della Camera dei deputati, ha affermato che: "Oggi si celebra il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Ed è l’occasione per ricordare come si formò e sviluppò quel sentimento di identità nazionale, che fu una forte spinta ideale verso l’unità e la coesione tra diverse popolazioni della penisola. Verso la condivisione, la solidarietà e la costruzione di una vera e propria comunità.

Le energie morali, culturali e civili che animarono il Risorgimento costituiscono un patrimonio di valori che ha accompagnato la storia del nostro. È un bagaglio prezioso che deve continuare ad ispirarci ancora oggi, anche ai fini della partecipazione della nostra nazione al processo di integrazione europea che ha assicurato all’Italia ed altri Stati e popoli del continente pace e prosperità.

Sappiamo al tempo stesso che molto resta da fare per garantire la reale coesione tra le varie parti del nostro Paese. Permangono –ed in alcuni casi si sono addirittura aggravate– diseguaglianze territoriali, economiche e sociali. 

L’impegno primario deve dunque essere quello di adoperarsi per superare questi divari inaccettabili che minano il senso di comunità alla radice e soffocano lo sviluppo del nostro Paese. Per farlo abbiamo l’occasione imperdibile di un Piano nazionale di ripresa e resilienza, che deve puntare a far ripartire il Paese annullando le disparità tra i vari territori. 

Nella difficile fase che stiamo vivendo c’è una splendida immagine di identità e di italianità: quella dei nostri medici e di tutto il personale sanitario che sono sempre rimasti in prima linea a combattere una guerra logorante a tutela della salute della collettività. E c’è quella degli uomini e delle donne, impegnati nelle missioni internazionali di pace che contribuiscono, con il nostro Tricolore, alla promozione dei valori universali della libertà e della dignità della persona nelle aree del mondo ricattate dai conflitti e dalle violenze. Un pensiero oggi va sicuramente all’ambasciatore Luca Attanasio ed al carabiniere Vittorio Iacovacci.

E voglio ricordare anche tutti coloro che portano nel mondo la cultura della pace del nostro Paese, così come il nostro patrimonio storico, artistico, naturale.

Ripercorrere la nostra storia, promuovere i nostri valori, avere rispetto per il nostro passato, serve a dar forma a una forza positiva, ad una riserva di energie morali, culturali e civili indispensabile per affrontare il futuro e le sue sfide".

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