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CLARA MOSCHINI

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Parlamento europeo: risposta interrogazione su sostegno finanziario post-Covid alle infrastrutture aeroportuali

L'atto era stato presentato a novembre 2020 da cinque parlamentari

AVIONEWS pubblica la risposta scritta ad un atto parlamentare europeo presentato a novembre 2020.

"IT E-006342/2020 

Risposta di Adina Vălean a nome della Commissione europea (23/4/2021) 

Gli aeroporti europei hanno effettivamente un ruolo importante da svolgere nell'economia dell'Ue post-Covid-19, anche nel contesto del Green Deal europeo. Nella sua comunicazione NextGeneration Eu, la Commissione ha proposto di ricostruire meglio l'economia, vale a dire in modo che sia adeguata ad un futuro sostenibile, digitale e resiliente, e ciò vale per il settore dell'aviazione come per tutti gli altri settori. Di conseguenza, gli orientamenti del regolamento RRF specificano che sono ammissibili al finanziamento gli investimenti in aeroporti che vanno in questa direzione, ad esempio in carburanti sostenibili per l'aviazione, che sono un modo efficace sotto il profilo dei costi per rendere l'aviazione più pulita, nell'elettrificazione delle operazioni aeroportuali o per rendere gli edifici aeroportuali più efficienti sotto il profilo energetico. La strategia della Commissione per una mobilità sostenibile ed intelligente, adottata il 9 dicembre 2020, stabilisce l'obiettivo dell'ecologizzazione degli scali nell'ambito dell'iniziativa faro 2. Inoltre, il progetto di regolamento delegato sui criteri di tassonomia dell'Ue per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi riguarda alcune attività aeroportuali (ad esempio sezioni relative agli edifici, ai veicoli ed alle infrastrutture aeroportuali a basse emissioni di carbonio). 

Per quanto riguarda i fondi dell'Ue, in particolare il meccanismo per collegare l'Europa e, fatta salva l'applicazione del principio di 'non arrecare un danno significativo', il Fondo Invest Eu, il sostegno segue anche queste linee politiche e può riguardare, ad esempio, i sistemi di gestione del traffico aereo, i collegamenti ferroviari con gli aeroporti, i combustibili alternativi e la sicurezza. Gli Stati membri possono sostenere gli scali, a condizione che il sostegno sia in linea con le norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato. 

Per quanto concerne gli aiuti di Stato nel contesto specifico della pandemia, a seconda della configurazione concreta del caso in questione, gli Stati membri potrebbero anche essere in grado di sostenere gli aeroporti con aiuti sulla scorta della base giuridica dell'Ue. Anche la capacità di trasporto aereo di merci è importante per la ripresa e non è esclusa dalle suddette opzioni di finanziamento".

AVIONEWS riporta anche il testo integrale dell'atto parlamentare presentato in precedenza.

"Interrogazioni parlamentari 

20 novembre 2020

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-006342/2020 alla Commissione Articolo 138 del regolamento

Isabella Tovaglieri (ID), Marco Campomenosi (ID), Lucia Vuolo (ID), Massimo Casanova (ID), Paolo Borchia (ID) Risposta scritta

Oggetto: sostegno finanziario post-Covid alle infrastrutture aeroportuali

La tabella di marcia per il clima del gruppo Bei per il 2021-2025 indica una 'mancanza di chiarezza' per quanto riguarda la decarbonizzazione del settore dell'aviazione e gli aeroporti, infrastrutture strategiche per l'economia europea.

Il QFP 2021-2027, inoltre, ridurrà notevolmente la possibilità di finanziare gli aeroporti tramite l'Mce, i fondi Sie ed InvestEU, oltre che tramite il dispositivo per la ripresa e la resilienza, anche per l'applicazione del principio 'non arrecare un danno significativo'. La Bei prevede di escludere dai finanziamenti l'espansione di capacità degli aeroporti.

Negli ultimi anni gli scali hanno effettuato investimenti coraggiosi, che ora rischiano di essere compromessi dalla diminuzione dei passeggeri e da politiche europee sempre più restrittive in materia di aviazione. Il trasporto aereo rimane un'opzione competitiva, perché altre infrastrutture di trasporto devono ancora essere sviluppate e l'alternativa su gomma rimane comunque molto inquinante.

Stante questa situazione, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1 Queste scelte, penalizzanti per gli aeroporti, possono contribuire al rilancio economico europeo e quale ruolo potranno avere le infrastrutture aeroportuali in futuro, se così penalizzate?

2 Quali modalità e quali strumenti finanziari sono previsti per la crescita e la ripresa delle attività aeroportuali post-Covid, anche considerata la predetta 'mancanza di chiarezza'?

3 Le espansioni di capacità per il cargo, importanti per la ripresa, possono essere escluse dalle limitazioni ai finanziamenti?

Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2020".

red - 1236291

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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