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CLARA MOSCHINI

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Dhl accelera sulla decarbonizzazione; investimento in dieci anni

Nel 2050 si stima che il trasporto aereo produrrà il 22% delle emissioni di CO2 globali

Il gruppo Deutsche Post Dhl, una delle realtà più importanti dell’industria logistica, spinge l’acceleratore sul tema della decarbonizzazione e prevede un investimento di 7 miliardi di Euro nei prossimi dieci anni per ridurre le emissioni di CO2: la ricerca di carburanti alternativi per il settore aereo e marittimo, l’aumento di veicoli elettrici ad emissioni zero e la riqualificazione e progettazione di nuovi edifici a basso impatto ambientale sono i principali obiettivi dell’investimento. Dhl Global Forwarding, la divisione del gruppo specializzata nel trasporto merci globale, spiega quali azioni sono necessarie per una logistica sostenibile, dallo sviluppo ed utilizzo di nuovi biocarburanti alla stretta di nuove partnership per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente. 

Il Dhl Global Connectedness Index 2020 testimonia un mondo sempre più globalizzato in cui, nonostante la pandemia, il commercio globale ha ripreso a crescere e la globalizzazione è ormai un fattore-chiave per assicurare i mezzi di sussistenza alle persone. I flussi commerciali internazionali tengono viva l’economia mondiale, ma dall’altra parte, la tendenza al rialzo del trasporto marittimo ed aereo rappresenta una minaccia sempre maggiore per l’ambiente e la salute umana. Uno studio del Parlamento europeo stima che il trasporto aereo e marittimo produrranno rispettivamente il 22% ed il 17% delle emissioni globali di CO2 nel 2050 (il 40% se considerati insieme). 

Nell’impegno contro il cambiamento climatico, il Gruppo Deutsche Post Dhl si pone obiettivi ambiziosi. Gli esperti prevedono 46 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio nel 2030 se non si adottano subito nuove misure. Nel 2020, le emissioni di carbonio prodotte toccavano i 33 milioni di tonnellate; oggi, l’azienda si impegna a ridurre ulteriormente le emissioni annuali di CO2 a meno di 29 milioni di tonnellate entro il 2030, nonostante l’inversione di tendenza che riguarda le attività logistiche di tutto il mondo.

Con questo obiettivo, il gruppo ha stanziato 7 miliardi di Euro. Per le brevi distanze e le consegne dell’ultimo miglio, Dhl continua a portare avanti l’elettrificazione dei veicoli. Entro il 2030, il 60% dei veicoli utilizzati per le consegne last mile in tutto il mondo sarà alimentato elettricamente per un totale di oltre 80 mila veicoli elettrici sulla strada (il 18% nel 2020). 

 A proposito del trasporto-merci globale, gli investimenti riguarderanno soprattutto il trasporto aereo. Dhl Global Forwarding sta promuovendo lo sviluppo e l’utilizzo di carburanti prodotti con energie rinnovabili: entro il 2030 almeno il 30% del fabbisogno di carburante per il trasporto aereo e di linea dovrà essere coperto da carburanti sostenibili. Lo sviluppo di nuovi carburanti è affiancato alla ricerca di nuove partnership: è questo il caso della collaborazione con la compagnia aerea statunitense United Airlines ed il nuovo programma Eco-Skies Alliance. Insieme ad altri leader del settore, è previsto l’acquisto di 3,4 milioni di galloni di carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) in grado di ridurre le emissioni di quasi l’80% rispetto a un carburante convenzionale. 

Dhl Global Forwarding si impegna anche sul fronte delle spedizioni via mare per un trasporto marittimo pulito e sostenibile. Dal 1° gennaio del 2021 l’azienda ha ridotto le emissioni di anidride carbonica per tutte le spedizioni marittime con carichi less-than-container load (Lcl), grazie all’utilizzo di biocarburanti marittimi. Senza alcun costo aggiuntivo per i clienti, il combustibile pesante, normalmente utilizzato, viene sostituito con biocombustibili marini sostenibili a bordo di navi porta container preselezionate. Dhl Global Forwarding dispone di un programma di valutazione dei fornitori GoGreen, che consente ai vettori di dare la preferenza a veicoli con le migliori performance ambientali.

Le azioni della società si basano sugli Science Based Target (SBTi), obiettivi descritti nell'accordo di Parigi “basati sulla scienza” ed in linea con il livello di decarbonizzazione richiesto per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto dei due gradi rispetto alle temperature preindustriali. L’azienda ha dato il via ad una nuova roadmap per una logistica sempre più sostenibile, in cui sono stati definiti nuovi investimenti in base ai fattori Esg (Environment, Social, Governance) in cui – oltre ad aver tenuto conto degli aspetti di natura ambientale– sono state definite nuove misure in termini di responsabilità sociale d’impresa e governance.

Il Gruppo Deutsche Post Dhl si impegna per una logistica sostenibile da quasi quindici anni, a partire dal 2008 quando ha iniziato a adottare le prime misure per migliorare l’efficienza delle emissioni di CO2. Nel 2017 Dhl è diventata tra le prime aziende logistiche al mondo a fissare l’obiettivo di ridurre a zero le proprie emissioni di gas serra entro il 2050. Per farlo, le sue divisioni hanno ideato soluzioni innovative per rendere le supply chain di tutto il mondo più sostenibili ed aiutare le aziende-clienti a raggiungere i loro obiettivi ambientali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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