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CLARA MOSCHINI

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Aerei. Codacons denuncia ad Enac ed Antitrust extra-costi su scelta posto a sedere

"Balzello arriva a superare costo biglietto". "Aprire istruttoria pratica commerciale scorretta"

Il Codacons ha presentato un esposto ad Enac (Ente nazionale aviazione civile) ed Antitrust contro l’extra-costo chiesto dai vettori aerei ai passeggeri che vogliono scegliere il posto a sedere sui voli.

“La volontà delle compagnie di garantirsi ad ogni costo nuovi introiti sembrerebbe aver condotto gli operatori del settore a porre in essere pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori al fine di 'imporre', nella sostanza, il pagamento di costi aggiuntivi rispetto a quelli pubblicizzati per le varie tratte" spiega il Codacons nell’esposto. "In proposito si rileva che seppure è vero che non sussiste alcun obbligo per l’utente di pagare un costo extra per il sedile, in quanto, in difetto dell’acquisto, le compagnie assegnano comunque automaticamente il posto al momento del check-in, è altrettanto vero che nella maggioranza, se non nella totalità dei casi, i posti assegnati risultano essere i più stretti, scomodi e/o mal posizionati, come la poltrona nella fila centrale o in fondo all'aereo, essendo, evidentemente, i migliori riservati a chi intende versare somme aggiuntive”.

“E così la quasi totalità dei passeggeri che, ad esempio, viaggia con figli minori, ovvero non vuole volare in fondo al velivolo in posti stretti e scomodi, o ancora ha specifiche esigenze che non gli consentono di viaggiare nei posti automaticamente assegnati, nonché quei passeggeri che, in ragione del delicato periodo storico correlato alla emergenza epidemiologica e della necessità di rispettare le misure di contenimento, vogliono assicurarsi di essere seduti vicini ai propri conviventi piuttosto che ad estranei, sono di fatto costretti a corrispondere le somme aggiuntive per la scelta del posto a sedere –prosegue l’esposto-. Somme che peraltro, in taluni casi, finiscono per avere un costo pari o anche superiore al biglietto aereo.

Il comportamento posto in essere dai vettori, per quanto detto, sembrerebbe integrare una pratica commerciale scorretta idonea a falsare in maniera apprezzabile il comportamento economico del consumatore”.

Per tale motivo il Codacons ha chiesto ad Enac ed Antitrust di aprire una apposita istruttoria per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta, e di compiere tutti i controlli necessari a verificare la correttezza dell’operato delle aviolinee. 

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

red - 1237326

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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