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CLARA MOSCHINI

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Aerei-elicotteri. Ce sta intensificando preparativi per stagione incendi 2021

Flotta composta da 17 aeromobili ubicati in vari Stati membri nell'ambito sistema rescEu

Per essere pronta ad affrontare qualsiasi incendio boschivo su vasta scala di questa stagione, la Commissione europea (Ce) ha istituito una flotta europea rafforzata composta da 11 aerei antincendio e 6 elicotteri ubicati in vari Stati membri nell'ambito del sistema rescEU. La Commissione ha inoltre pubblicato degli orientamenti destinati agli Stati membri per il rafforzamento delle loro misure di prevenzione degli incendi.

Secondo le previsioni, il rischio di incendi boschivi per la prossima estate è superiore alla media, con temperature più elevate rispetto alla media tra giugno e settembre nella regione mediterranea. Potrebbero anche registrarsi meno precipitazioni, soprattutto in Europa centrale ed in molte aree del Mediterraneo. Ciò può aumentare il rischio di incendi sia nelle zone soggette a questi eventi che in altre regioni d'Europa.

I mezzi antincendio di rescEU

Quest'anno la flotta antincendio di rescEU è composta da aerei ed elicotteri provenienti da sei Stati membri dell'Ue, pronti per essere dispiegati in altri Paesi in caso di necessità.

La flotta antincendio rescEU sarà composta da: due aerei antincendio dalla Croazia, due dalla Grecia, altrettanti dall'Italia, due velivoli dalla Spagna, sei elicotteri antincendio dalla Svezia.

Questi mezzi vanno ad aggiungersi ad un aereo antincendio dalla Francia ed a due velivoli antincendio dalla Svezia, che fanno parte della flotta rescEU a lungo termine.

Misure preventive, preparatorie e di monitoraggio per la stagione 2021 degli incendi boschivi

La Commissione europea continua a monitorare ed a coordinare i preparativi in vista della stagione degli incendi boschivi di quest'anno.

I nuovi orientamenti sulla prevenzione degli incendi boschivi migliorano la comprensione della prevenzione degli incendi boschivi basata sul territorio e promuovono risposte efficaci.

I servizi e gli strumenti di monitoraggio nazionali ed europei, quali il Sistema europeo d'informazione sugli incendi boschivi (Effis) forniscono un quadro generale dei dati europei provenienti dai programmi nazionali di lotta contro gli incendi boschivi.

Prima e durante la stagione riunioni periodiche con gli Stati membri dell'Ue e gli Stati partecipanti al meccanismo di protezione civile dell'Unione, ai fini dello scambio di informazioni sul loro stato di preparazione e sui rischi di incendio.

Per mettere a disposizione di tutti l'esperienza acquisita sulla prevenzione degli incendi due riunioni all'anno con gli Stati membri dell'Ue ed i Paesi terzi. Queste riunioni hanno portato, tra l'altro, all'elaborazione dei nuovi orientamenti sulla prevenzione degli incendi boschivi basata sul territorio.

La prossima nuova "Strategia forestale dell'Ue" affronta le principali priorità e rafforza la capacità dell'Ue di prevedere, prevenire e gestire in quanto priorità immediata le catastrofi naturali e climatiche.

La nuova "Strategia dell'Ue sulla biodiversità" riconosce l'importanza degli incendi boschivi e di altre calamità naturali e propone ambiziosi obiettivi di ripristino per rafforzare la resilienza dei nostri ecosistemi.

Il Sistema d'informazione forestale europeo (Fise) dell'Unione europea raccoglie tutte le informazioni sulle foreste europee. 

Contesto

Le azioni di prevenzione, preparazione e risposta agli incendi boschivi sono predisposte per salvare vite umane e mezzi di sussistenza e proteggere l'ambiente. La disponibilità di esperti in materia di incendi boschivi, di vigili del fuoco ben addestrati, di tecnologie dell'informazione e di mezzi di risposta sufficienti fa la differenza.

Ue garantisce un approccio coordinato alla prevenzione, alla preparazione ed alla risposta agli incendi boschivi quando questi superano le capacità di risposta nazionali. Quando l'entità di un incendio boschivo supera le capacità di risposta di un singolo paese, quest'ultimo può chiedere assistenza tramite il meccanismo di protezione civile dell'Ue. Una volta attivato, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell'Unione europea coordina e finanzia l'assistenza messa a disposizione dagli Stati membri dell'Ue e da altri sei Paesi partecipanti attraverso offerte spontanee. Ue ha inoltre creato il pool europeo di protezione civile per disporre di un numero critico di capacità di protezione civile immediatamente disponibili che consentano una risposta collettiva più forte e coerente. Qualora l'emergenza richieda un'ulteriore assistenza di primo soccorso, la flotta antincendio di rescEU interviene fornendo mezzi aggiuntivi per far fronte alle catastrofi in Europa. Il servizio dell'Ue di mappatura satellitare di emergenza Copernicus contribuisce alle operazioni con informazioni dettagliate provenienti dai sistemi spaziali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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