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CLARA MOSCHINI

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Disastro aereo Ukraine Airlines: i risultati dell'inchiesta canadese

Per Ottawa non fu abbattimento premeditato

Una inchiesta condotta dal governo del Canada sull’incidente del velivolo del vettore aereo Ukraine Airlines abbattuto da due missili iraniani a Teheran l’8 gennaio del 2020 ha cercato di gettare nuova luce su questa disgrazia (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Il B-737/800 (marche UR-PSR) della compagnia ucraina decollò dall’aeroporto internazionale della capitale asiatica prima di essere raggiunto ed abbattuto, un errore che causò lo schianto e la morte di tutte le 176 persone presenti a bordo (9 membri d’equipaggio). Secondo l’esecutivo nord-americano, coinvolto in prima persona visto che tra le vittime c’erano 55 cittadini canadesi, ha concluso l’inchiesta affermando come non ci siano prove che l’abbattimento dell’Iran fosse premeditato. Le autorità civili e militari della Nazione asiatica, comunque, sono state ritenute responsabili al 100% della tragedia. L’ipotesi di Ottawa è che il lancio dei missili fu posto in essere da un solo operatore per la difesa aerea locale, il quale avrebbe scambiato l’aereo per un missile americano. Le autorità iraniane, inoltre, sono state messe sotto accusa per la loro incompetenza, l’incoscienza ed il “disprezzo della vita umana”. Lo scorso mese di aprile sono stati incriminati dieci funzionari dell’Iran per l’incidente di cui si sta parlando. La Nazione asiatica ha messo nero su bianco nel rapporto tecnico come il velivolo sia stato distrutto a causa di un errore dell’operatore di difesa aerea. Si tratta di uno tra i più gravi incidenti in territorio iraniano dopo quello del volo Iran Air 655 abbattuto dall'incrociatore statunitense "Uss Vincennes", il 3 luglio 1988 (290 morti). 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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