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CLARA MOSCHINI

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I sindacati non mollano Alitalia

Da oggi fino a giovedì 14 presidio davanti alla sede della ex-compagnia di bandiera

Sarà che fra tre giorni Ita prende il volo eppure non si fermano le mobilitazioni dei lavoratori Alitalia. Da oggi a giovedì 14 ottobre resteranno in presidio davanti alla sede della compagnia a Fiumicino a ribadire le loro richieste. Non ci sarà, invece, nessuno sciopero del trasporto aereo per venerdì 15 "in quanto si è fuori dai termini per proclamarlo", fanno sapere i sindacati. Per lunedì o martedì della settimana prossima è previsto un nuovo incontro al ministero del Lavoro per mettere a punto un testo che allunghi la Cigs fino al 2023 (da settembre 2022) per i lavoratori Alitalia che non sono stati assorbiti da Ita.

I sindacati, dunque, restano sul piede di guerra e mettono mano all'elenco delle rivendicazioni. Un lungo elenco che comprende "il pagamento degli stipendi ai lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria; chiarezza e garanzie sul futuro delle aree handling e manutenzione; ammortizzatori sociali per accompagnare il piano industriale di Ita fino al 2025; garanzia di totale tutela dell'occupazione per i lavoratori del gruppo Alitalia; trasparenza nei criteri di assunzione di Ita ed attenzione per le madri e le categorie fragili; la corretta applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro ai lavoratori di Ita e garanzie e tutela per i lavoratori delle società in appalto da Alitalia".

"Non è accettabile dover assistere ad una emorragia occupazionale che, inascoltati, abbiamo annunciato da tempo e che oggi è diventata triste attualità, coinvolgendo i lavoratori degli appalti di servizi -spiegano Valentina Italiano di Filcams Cgil, Sara Imperatori di Fisascat Cisl ed Alessandro Ciolli di Uiltrasporti - Dichiarazioni di esubero, annunci di imminenti di licenziamenti individuali plurimi e di procedure di licenziamento collettivo, trasferimenti di lavoratori a Milano. Se consideriamo -aggiungono i sindacalisti- il numero dei lavoratori dell'indotto, arriviamo a cifre che, sommate alla crisi generale del settore aeroportuale e delle aziende dell'handling, oltre alla vertenza Alitalia/Ita, raccontano un vero e proprio dramma occupazionale".

"Per questo -proseguono i sindacalisti- abbiamo chiesto l'intervento sia delle realtà societarie, Alitalia ed Ita, che in parte stanno determinando questa situazione, sia degli enti locali. La prossima settimana siamo stati convocati dagli assessorati al Lavoro del Comune di Fiumicino e della Regione Lazio. Speriamo -dicono i sindacalisti- che non sia solo l'ennesima fase di ascolto ma che il confronto si traduca nella costruzione di alternative concrete alla perdita dei posti di lavoro perché siamo ben oltre il carattere di urgenza".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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