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CLARA MOSCHINI

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Nello spazio ci sono sempre più detriti

Solo il Pentagono ne sta tenendo sotto osservazione più di 27.000

Dopo il test missilistico russo che di recente ha distrutto un satellite, costringendo i membri d'equipaggio della Stazione orbitale internazionale (Iss) a prepararsi per una possibile evacuazione, il tema dei detriti spaziali è tornato al centro del dibattito pubblico. National Aeronautics and Space Administration (Nasa) sostiene che questo sia un problema decisivo per la nascente industria dello spazio, caratterizzato da una decisa espansione delle aziende private. 

Imprenditori ed investitori stanno mettendo sul piatto miliardi di Euro per inviare nuovi satelliti sull'orbita bassa, ma anche per costruire stazioni spaziali, per realizzare film nel cosmo, per gite turistiche spaziali, per missioni con astronauti privati. I detriti potrebbero rompere i satelliti, rovinare l'hardware di bordo o distruggere le attrezzature. La spazzatura oggi in orbita intorno alla Terra, tra vecchi satelliti e pezzi di razzi, è continuamente monitorata dai governi e dalle aziende del settore. 

L'agenzia spaziale statunitense, per dare un'idea del rischio che si corre, ha fatto sapere che a maggio il Pentagono stava tenendo sotto osservazione più di 27.000 detriti. La maggior parte non sono più grandi di una palla da baseball, mentre i più piccoli erano di pochi centimetri. Il problema, insomma, va risolto. 

Sullo stesso argomento vedi la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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