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CLARA MOSCHINI

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Solo una azienda su 10 ben preparata contro cybercrimine

È quanto emerge dalla ricerca di uno studio di consulenza

I crimini informatici sono al primo posto nella classifica dei principali rischi delle aziende. È quanto emerge da una analisi condotta da Kpmg, una multinazionale anglo-olandese che offre consulenza alle imprese. Gli esperti hanno calcolato che i danni causati dai cybercriminali nel solo 2020 sono stati pari a 945 miliardi di dollari, ma solo il 10% delle aziende si sentiva ben preparata a gestire gli attacchi digitali. Lo soluzione è quella di investire sempre più nella formazione del personale.

Infatti, secondo numerosi esperti del settore il problema della cybersecurity ruota intorno a due cardini: la complessità dei sistemi digitali ed il fattore umano. Nel primo caso si tratta di prendere in esame l'hardware, su cui viaggiano i segnali digitali che trasportano i dati, ovvero le informazioni. Qui i criminali possono accedere e prendere il controllo senza le necessarie autorizzazioni. Anche nel software ci sono delle criticità, legate soprattutto alla presenza di bug, ossia errori di programmazione. 

Appare chiaro come il fattore umano sia sempre più centrale nella strategia di contrasto ai crimini informatici. Occorre sapere per intervenire al meglio. Le aziende che si ritengono ragionevolmente preparate sono solo il 58% secondo l'analisi, che è frutto di 1300 colloqui con dirigenti di azienda che operano negli 11 mercati-chiave nel mondo.

Sullo stesso argomento vedi la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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