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CLARA MOSCHINI

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Difesa francese s'incammina verso modernizzazione

Decisa accelerazione imposta dal ministro forze armate Parly

Il settore della difesa francese è stato fortemente scosso dall'avvento del digitale. Tuttavia negli ultimi anni, sotto la guida del ministro delle forze armate Florence Parly, si è registrata una maggiore apertura alle nuove tecnologie sia dal punto di vista militare che civile. 

Tra le misure principali disposte dal ministro c'è stato un pressing sulla Direzione generale dell'esercito (Dga) affinché creasse un piano per l'integrazione rapida delle principali innovazioni del settore civile in quello militare: dall'intelligenza artificiale alla sorveglianza spaziale, passando per l'ipervelocità ed i quanti. Per raggiungere l'obiettivo il suo dicastero ha aumentato ad un miliardo di Euro le risorse destinate nella legge finanziaria del 2022. 

Basti pensare che l'Agenzia per l'innovazione della difesa (Aid) riceve circa 40 nuovi progetti ogni mese. Questo ente ha soli tre anni, ma ha giocato un ruolo fondamentale nell'implementazione di nuove tecnologie all'interno della Dga. L'agenzia, grazie ad una sorta di sportello unico per le idee, ha selezionato circa 290 start-up che potrebbero offrire tecnologie potenzialmente interessanti per il mondo della difesa. 

Queste idee poi vengono sviluppate da un laboratorio di incubazione finanziato attraverso il fondo per l'innovazione dell'esercito, dotato di un budget di 200 milioni di Euro dal ministero della difesa francese. È il segno più chiaro che Parigi vuole rinforzare le forze armate, consapevole dell'improvvisa accelerazione della tecnologia e dell'impossibilità di rimanere solo sulla pianificazione a lungo termine.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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