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CLARA MOSCHINI

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Accordo Nasa-privati per prossime stazioni spaziali

L'intesa ha un valore di circa 367 milioni di Euro

La National Aeronautics and Space Administration (Nasa) statunitense ha stretto un importante accordo con tre società del settore aerospazio per lo sviluppo delle future stazioni spaziali commerciali. L'intesa ha un valore di circa 367 milioni di Euro. L'obiettivo è quello di ampliare l'offerta di servizi nello spazio, sempre più richiesti. Inoltre, potrebbero un giorno sostituire la Stazione spaziale orbitante internazionale (Iss), destinata ad andare in pensione alla fine del decennio.

"Stiamo collaborando con le aziende statunitensi per sviluppare le destinazioni spaziali in cui le persone possono visitare, vivere e lavorare, consentendo alla Nasa di continuare a forgiare un percorso nello spazio a beneficio dell'umanità, promuovendo al contempo l'attività commerciale nello spazio", ha affermato l'amministratore di Nasa, Bill Nelson.

Queste le tre aziende. Blue Origin di Jeff Bezos otterrà 115 milioni di Euro e sta già collaborando con Sierra Space per sviluppare la stazione spaziale Orbital Reef che ospiterà fino a 10 persone nella seconda metà del decennio. Nanoracks, specializzata in hardware ed elettronica spaziale, avrà 141 milioni e sta lavorando ad una stazione orbitante per il 2027 con laboratori di biologia, scienze fisiche e ricerca sui materiali. Andranno 111 milioni al gruppo che si occupa di difesa ed aerospazio Northrop Grumman, che ha già sviluppato il velivolo spaziale Cygnus che effettua consegne cargo alla Iss e prevede di costruire una stazione orbitante con servizi per la scienza, il turismo e l'industria.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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