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CLARA MOSCHINI

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Regno Unito: al via studio su impatto acustico droni

Dati utili per regolamentazione dipartimento trasporti ed autorità aviazione civile

I ricercatori della Cranfield University, situata vicino a Londra, hanno dato il via ad uno studio sull'impatto acustico dei droni. La ricerca si baserà su test di volo che serviranno a misurare non solo il volume del rumore ma anche la frequenza del suono provocato dagli aeromobili senza pilota (Uav, Unmanned Aerial Vehicle) a controllo remoto durante il volo. Tutto ciò consentirà di raccogliere dati per costruire un modello relativo all'inquinamento acustico che aiuterà a stabilire degli standard. 

La ricerca viene eseguita presso l'aeroporto di Cranfield, in collaborazione con specialisti del suono ed aziende di droni. Inoltre la ricerca è monitorata dai responsabili inquinamento acustico ed ambiente Civil Aviation Authority (Caa) britannica. Le prove di misurazione del rumore verranno effettuate utilizzando droni commerciali multirotore di piccole e medie dimensioni, che voleranno su una varietà di percorsi di volo definiti dai ricercatori. 

Secondo i risultati parziali dei primi test, gli aeromobili ad altitudine di 100 piedi emettono un rumore compreso tra 50 e 60 decibel, simili ai livelli sonori presenti normalmente in un ufficio o in un ristorante. Questi dati aiuteranno a plasmare il paesaggio sonoro urbano del futuro. Infatti, il dipartimento dei trasporti e l'autorità per l'aviazione civile britannici esaminano costantemente il rumore dei droni, ma mancano attualmente di dati di alta qualità per guidare la futura regolamentazione. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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