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CLARA MOSCHINI

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AMI. Aereo Eurofighter in addestramento intercetta velivolo civile francese

L'aeromobile non rispondeva alle comunicazioni radio; partito ordine di "scramble"

Si è concluso nelle prime ore del pomeriggio di ieri l’intercettazione di un velivolo privato civile –un Socata TBM-700- di nazionalità francese partito da Atene con rotta su Palermo che, giunto nello spazio aereo italiano, non ha risposto alle previste comunicazioni radio –in gergo tecnico "Comloss"– con gli enti deputati al controllo del traffico aereo, facendo così scattare la procedura di allarme ed intercettazione.

Il velivolo dell’Aeronautica militare, un caccia F-2000 Eurofighter del 37esimo Stormo di Trapani, già in volo dalle ore 14 per un’attività addestrativa ma pronto ad intervenire in caso di emergenza reale, ha immediatamente risposto alla richiesta di attivazione da parte delle agenzie di controllo della difesa aerea italiane e, sotto la guida del 22esimo Gruppo radar di Licola (Napoli), ha raggiunto il velivolo civile intorno alle ore 15, a circa 29.000 piedi (circa 10.000 metri di altezza).

Effettuata la prevista Visual Identification (Vid) per accertare che non vi fossero condizioni di emergenza o di minaccia alla sicurezza, il monomotore francese ha ripristinato correttamente le comunicazioni radio e proseguito la sua rotta. A questo punto anche l’Eurofighter ha ripreso la sua attività per rientrare al 37esimo Stormo intorno alle ore 15:40.

L’Aeronautica militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Il sistema di difesa aerea nei confronti della minaccia militare, fin dal tempo di pace, è sotto il controllo della Nato che, tramite il Combined Air Operation Centre (Caoc) di Torrejon (Spagna), effettua la sorveglianza dello spazio aereo a sud delle Alpi, dalle isole Canarie alla Turchia e dalle isole Azzorre alla Romania.

Il servizio è garantito –per la parte sorveglianza, identificazione e controllo– dall’11esimo Gruppo Difesa aerea missilistica integrata (Dami) di Poggio Renatico (Ferrara) e dal 22esimo Gruppo radar di Licola (Napoli), mentre l’intervento in volo è assicurato da quattro basi: 4° Stormo di Grosseto, 36esimo Stormo di Gioia del Colle (Bari), 37esimo Stormo di Trapani-Birgi e 51esimo Stormo di Istrana (Treviso), quest’ultimo stabilmente a partire dall’aprile 2020. Tutti gli stormi citati sono equipaggiati con velivoli caccia di quarta generazione Eurofighter.

Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea nazionale sono stati integrati anche i velivoli F-35A del 32esimo Stormo di Amendola (Foggia), che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani e che sono stati i primi aeroplani di 5^ generazione ad essere stati impiegati dalla Nato per sorvegliare lo spazio aereo dell’Alleanza in una operazione Nato di Air Policing.

red/f - 1256505

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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