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CLARA MOSCHINI

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MMI: varata nave "Quirinale", nuova unità idro-oceanografica maggiore

La cerimonia alla presenza dei due sottosegretari alla Difesa e del capo SM della Forza armata

È stata varata oggi unità navale "Quirinale", nuova Nave idro-oceanografica maggiore (Niom) che avrà tra i propri compiti anche quello di operare in supporto sia della comunità scientifica nazionale –nell’ambito delle attività di Enti di ricerca ed università– sia dell’International Hydrographic Organization (Iho), nel quadro della cooperazione internazionale.

Alla cerimonia hanno preso parte i sottosegretari di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago ed Isabella Rauti, ed il capo di Stato Maggiore della Marina militare, ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.

Il progetto nasce dall’esigenza di dotare la Marina militare di una piattaforma moderna in grado di sostituire “Nave Magnaghi”, giunta al termine della vita operativa, garantendo una capacità essenziale a tutela degli interessi nazionali e dello sviluppo sostenibile.

Il nome “Quirinale” richiama la caratura etica dell’impresa: la nave idro-oceanografica, dalla natura squisitamente duale, è pensata per coniugare esigenze operative e di sicurezza marittima con attività di ricerca e supporto alla conoscenza del dominio marittimo.

Progettata per operare anche in condizioni climatiche artiche non estreme, con temperature medie fino a -16°C, metterà a disposizione della Difesa un’ulteriore capacità strategica nelle attività idro-oceanografiche e scientifiche.

Con il varo di nave “Quirinale”, la Difesa rafforza il proprio contributo al Paese come modello di ricerca, innovazione e cambiamento, sostenendo lo sviluppo tecnologico nazionale.

Il varo è uno dei momenti più simbolici nella vita di una nave: è la cerimonia che ne sancisce ufficialmente la “nascita”, segnando l’inizio del suo percorso verso l’allestimento finale, le prove in mare e l’entrata in servizio.

Secondo la tradizione marinara, durante il varo è presente anche una madrina, figura che “battezza” l’unità con un gesto augurale (spesso il classico frantumare una bottiglia sullo scafo). Un rito che richiama buon auspicio, protezione e fortuna per la nave e per tutto l’equipaggio.

red/f - 1267524

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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