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CLARA MOSCHINI

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Farnesina: consiglio affari esteri straordinario con Paesi del Gcc

Sottosegretario ha partecipato su delega del ministro Tajani

Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi connessi ad un’eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transitano oltre 20 milioni di barili di petrolio al giorno, circa un quinto dei consumi mondiali ed il 25% del greggio trasportato via mare

Il sottosegretario di Stato agli Esteri, Maria Tripodi, ha partecipato, su delega del ministro Tajani, al Consiglio affari esteri straordinario con i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc). La riunione ha consentito di fare il punto con i partner dell’area, obiettivo di azioni ritorsive iraniane a seguito dell’escalation innescata dagli attacchi di Stati Uniti ed Israele. Nel suo intervento, il sottosegretario ha espresso la piena solidarietà dell’Italia ai Paesi colpiti dal conflitto e ha ringraziato le autorità locali per l’assistenza prestata nelle operazioni di rimpatrio dei connazionali.

Nel corso dei lavori, i ministri hanno discusso dei gravi danni causati dai recenti attacchi iraniani contro gli Stati del Gcc, che hanno colpito infrastrutture civili —tra cui impianti petroliferi, servizi essenziali ed aree residenziali — mettendo a rischio la sicurezza dei civili. Hanno concordato di intensificare gli sforzi diplomatici congiunti per ridurre le tensioni.

L’Italia ha negoziato e sostenuto l’adozione di una dichiarazione congiunta Ue-Gcc, volta a ribadire la piena solidarietà europea ai partner del Golfo ed affermare l’urgenza di una rapida de-escalation delle tensioni nell’intera regione, inclusa la situazione in Libano, ribadendo l’impegno per la stabilità regionale, la protezione dei civili ed il pieno rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi connessi ad un’eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transitano oltre 20 milioni di barili di petrolio al giorno, circa un quinto dei consumi mondiali ed il 25% del greggio trasportato via mare. È stato altresì evidenziato come il sistema energetico globale si presenti oggi più preparato rispetto alle precedenti crisi, grazie a livelli di scorte elevati e ad una maggiore resilienza produttiva. Per l’Italia, caratterizzata da una forte diversificazione delle importazioni petrolifere e da una quota prevalente di gas approvvigionata via gasdotto, il rischio principale riguarda l’impatto sui prezzi più che la disponibilità fisica delle forniture.

red/f - 1268118

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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