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CLARA MOSCHINI

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"ItaliaRimborso". Guerra in Iran e MO: cosa fare con i voli cancellati

Chiusura improvvisa spazio aereo sta generando una delle più gravi interruzioni del traffico

La chiusura improvvisa di ampie porzioni di spazio aereo in Medio Oriente, conseguenza diretta dell’escalation della guerra in Iran in corso, sta generando una delle più gravi interruzioni del traffico aereo degli ultimi decenni. Migliaia di voli sono stati cancellati, dirottati o riprogrammati, con ripercussioni immediate su centinaia di migliaia di viaggiatori in Europa, Asia e nei principali hub del Golfo. L’effetto domino sta paralizzando operazioni aeroportuali, coincidenze ed intere catene logistiche.

In questo scenario, "ItaliaRimborso" ha attivato una unità speciale di crisi dedicata alla gestione dell’emergenza, con l’obiettivo di fornire assistenza immediata, orientamento normativo e supporto operativo ai passeggeri coinvolti. L’azienda, da anni punto di riferimento nazionale nella tutela dei diritti dei viaggiatori, sta monitorando in tempo reale l’evoluzione della situazione e registra un incremento significativo delle richieste di aiuto.

“Ci troviamo davanti ad un evento eccezionale, che ha messo sotto pressione l’intero sistema dell’aviazione civile" dichiara Felice D’Angelo, ceo di "ItaliaRimborso". "La chiusura simultanea di più spazi aerei ha generato un impatto che nessun vettore era in grado di assorbire. Riceviamo segnalazioni da ogni parte del mondo con famiglie bloccate, voli dirottati, coincidenze perse. Il nostro compito è garantire che nessuno resti senza assistenza e che i diritti dei passeggeri vengano rispettati”.

Nonostante la natura straordinaria dell’evento, gli obblighi di assistenza previsti dal regolamento Ce 261/2004 restano pienamente validi. I vettori aerei devono continuare a fornire pasti, bevande, sistemazione in hotel e trasferimenti quando necessari.

Il ceo chiarisce questo punto spesso frainteso: “Anche in presenza di una guerra, l’assistenza non viene meno. È un obbligo inderogabile. Se la compagnia non è reperibile, è fondamentale conservare ogni ricevuta, scontrino o fattura. Tutte le spese documentate possono essere rimborsate”.

Il passeggero mantiene sempre il diritto al rimborso totale del biglietto o alla riprotezione su un volo alternativo. La compensazione pecuniaria, che oscilla da 250 a 600 Euro, invece, non è applicabile. La guerra rientra tra le circostanze straordinarie che esonerano il vettore da tale obbligo.

Tutto ciò per le cancellazioni dei voli, con comunicazioni avvenute entro 14 giorni dalla data del volo. Per i passeggeri invece che hanno ricevuto comunicazione di cancellazione del volo con un preavviso superiore ai 14 giorni dalla data del volo spetta solo ed esclusivamente il rimborso del biglietto.

Numerosi voli intercontinentali sono stati costretti a deviare verso aeroporti alternativi, lasciando i passeggeri in scali non previsti. In questi casi, la compagnia è tenuta a completare il viaggio con mezzi alternativi ed a garantire assistenza durante l’attesa.

"ItaliaRimborso" invita i passeggeri a monitorare costantemente il sito della compagnia, consultare gli aggiornamenti della Farnesina su "Viaggiare sicuri" e conservare ogni documento di spesa sostenuta durante l’attesa.

Chi si trova in una situazione di disagio può richiedere assistenza attraverso "ItaliaRimborso", la compagnia o le associazioni dei consumatori.

red/f - 1268130

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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