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CLARA MOSCHINI

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Adm-GdF: contrabbando di gioielli all'aeroporto di Orio al Serio

Individuata una hostess in arrivo da Dubai

Nel corso dei quotidiani controlli sul crescente numero dei passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale “Il Caravaggio”, il personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ed i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio hanno individuato una hostess in arrivo da Dubai, che tentava di introdurre nel territorio nazionale preziosi -di valore superiore a € 42.000- senza presentare la prevista dichiarazione doganale.

Nell’ambito del monitoraggio delle rotte considerate a rischio per il fenomeno del contrabbando, il personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e le "Fiamme Gialle" hanno, infatti, intensificato i controlli doganali sui passeggeri in arrivo dal Medio Oriente.

Dopo aver varcato la linea valutaria presso la sala degli arrivi internazionali, senza ottemperare agli obblighi dichiarativi previsti, la donna, con precedenti specifici per contrabbando, è stata fermata dal personale doganale e dai finanzieri che, insospettiti dal suo comportamento guardingo, ne hanno ispezionato il bagaglio a mano, rinvenendo due scatole di marchi famosi e due confezioni di un altro brand completamente vuote. Alla richiesta di consegnare il relativo contenuto, la hostess avanzava giustificazioni pretestuose ed esibiva una lettera di vettura fittizia, dalla quale si evinceva che i gioielli sarebbero stati spediti in Russia direttamente da Dubai.

Il personale doganale e le "Fiamme Gialle" hanno di conseguenza esteso il controllo sulla persona: la trentottenne, di origine ucraina, indossava nella parte superiore dell’avambraccio un bracciale Cartier, e aveva ingegnosamente occultato due orologi ed un anello in un marsupio rigido inserito sotto la gonna dell’uniforme di volo.

Dall’analisi dei documenti commerciali di acquisto dei preziosi e delle relative garanzie rinvenuti nella borsetta della hostess, il personale doganale ed i finanzieri hanno ricostruito il valore dei quattro gioielli di lusso, che ammontava a € 42.085, con una conseguente evasione dei diritti doganali per oltre € 9000.

Accertata la condotta per contrabbando per omessa dichiarazione, sotto la soglia di rilevanza penale, all’operatrice di bordo è stata irrogata una sanzione amministrativa ed imposto l’obbligo di versare i diritti doganali dovuti, per un importo complessivo pari a circa € 11.800 Euro. I gioielli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Il risultato conseguito testimonia l’efficacia della collaborazione tra l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e la Guardia di Finanza, sancita dal protocollo d’intesa siglato il 28 maggio 2025, e riflette l’importanza del presidio della frontiera aeroportuale a contrasto del fenomeno del contrabbando, a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese.

red/f - 1268162

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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