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CLARA MOSCHINI

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Primo volo dimostrativo intercettore senza equipaggio "Bird of Prey"

Ingaggia autonomamente un drone kamikaze con missile Frankenburg

L'aereo drone intercettore "Bird of Prey" di Airbus ha completato con successo il suo primo volo dimostrativo presso un’area di addestramento militare nel nord della Germania. In uno scenario di missione realistico, ha effettuato in modo autonomo la ricerca, il rilevamento e la classificazione di un drone di attacco monouso (kamikaze) di medie dimensioni. Dopo aver identificato con successo il bersaglio, l’intercettore lo ha ingaggiato utilizzando un missile aria-aria Mark I sviluppato dalla start-up partner nel settore della difesa, Frankenburg Technologies.

ll volo dimostrativo si è svolto a soli nove mesi dall’avvio del progetto. Basato su un drone Airbus Do-DT25 modificato, il prototipo "Bird of Prey" utilizzato nel volo presenta un’apertura alare di 2,5 metri, una lunghezza di 3,1 metri ed un peso massimo al decollo di 160 kg. Sebbene il prototipo fosse equipaggiato con quattro missili aria-aria Mark I, la versione operativa sarà in grado di trasportarne fino ad otto. I missili ad alta velocità subsonica, di tipo “fire-and-forget”, hanno una portata d’ingaggio fino a 1,5 chilometri, misurano 65 centimetri di lunghezza e pesano meno di 2 kg ciascuno, risultando gli intercettori guidati più leggeri sviluppati ad oggi. Sono dotati di una testata a frammentazione progettata per neutralizzare i bersagli a breve distanza. Questo consentirà al "Bird of Prey" riutilizzabile di ingaggiare e neutralizzare più droni kamikaze per missione, ad un costo per abbattimento relativamente contenuto.

"Bird of Prey" è progettato per operare senza soluzione di continuità all’interno dell’architettura integrata di difesa aerea della Nato attraverso sistemi di comando e controllo consolidati incentrati sull’Integrated Battle Management System (Ibms) di Airbus. Di conseguenza, il sistema counter-Uas "Bird of Prey" può rappresentare un elemento essenziale, altamente mobile e complementare all’interno di qualsiasi soluzione integrata e multilivello di difesa aerea e missilistica.

Airbus e Frankenburg prevedono di effettuare, nel corso del 2026, ulteriori voli con testata attiva, al fine di avanzare nell’operatività del sistema e dimostrarne l’intero spettro di capacità ai potenziali clienti interessati.

red/f - 1268478

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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