United taglia stime 2026 per il caro-carburante, utile solido
Ricavi ed Eps oltre le stime, vettore aereo punta su crescita e resilienza operativa
United Airlines ha rivisto al ribasso le previsioni di utile rettificato per il 2026: la nuova forchetta è tra 7 e 11 dollari per azione, rispetto ai 12–14 dollari indicati a gennaio, prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del carburante.
Nel primo trimestre la voce carburante è cresciuta di circa 340 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2025. Per mitigare l’impatto sui conti il vettore aereo ha annunciato un aggiustamento della capacità pari a -5 punti percentuali rispetto al piano originario; la capacità prevista per il terzo e quarto trimestre 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile o aumentare fino al 2% anno su anno (la crescita nel primo trimestre è stata del 3,4%).
United stima inoltre che i ricavi copriranno il 40–50% dell’incremento del costo carburante nel secondo trimestre, fino all’80% nel terzo e tra l’85% ed il 100% entro fine anno.
Sul fronte operativo-finanziario il trimestre è comunque risultato solido: l’utile netto è salito dell’80% a 699 milioni di dollari (2,14 dollari per azione), rispetto ai 387 milioni (0,16 dollari) dell’anno precedente.
L’Eps (Earnings per share) rettificato è stato di 1,19 dollari, sopra gli 1,07 attesi dagli analisti, mentre i ricavi sono cresciuti oltre il 10%, da 13,21 a 14,61 miliardi di dollari, superando la stima di mercato di 14,37 miliardi.
Il ceo Scott Kirby ha sottolineato che, nonostante l’incertezza settoriale, United è strutturata per assorbire gli shock e continuerà a mantenere flessibilità operativa, puntando a crescita ed investimenti nel prodotto e nelle risorse umane.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency